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27/09/2026 12:50:00

Safina dopo il no del gip all'archiviazione: "Non ho nulla da temere"

“Non ho nulla da temere”. Dario Safina commenta così la decisione del Gip del Tribunale di Trapani di respingere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e di disporre la prosecuzione delle indagini sul filone relativo alla pubblica illuminazione di Trapani.

Il deputato regionale del Pd affida a una nota la sua prima reazione dopo il provvedimento del giudice Samuele Corso.

“Apprendo dalla stampa la decisione del Gip di disporre la prosecuzione delle indagini. Naturalmente avrei auspicato, come richiesto dalla stessa Procura, l’archiviazione del procedimento, ma affronto questo ulteriore passaggio con la massima tranquillità”.

Safina ribadisce quindi la propria posizione rispetto alle contestazioni.

“Non ho nulla da temere e sono convinto che ogni ulteriore approfondimento non potrà che contribuire a chiarire definitivamente i fatti e a confermare la mia totale estraneità alle contestazioni che mi riguardano”.

 

Il Gip ha chiesto di continuare a indagare

Il provvedimento arriva dopo che la Procura aveva insistito per l’archiviazione, ritenendo che gli elementi raccolti non fossero sufficienti a sostenere l’accusa e che non vi fossero ulteriori attività investigative da svolgere. Il Gip ha invece disposto nuovi approfondimenti sul filone che riguarda Safina e l’imprenditore Christian Valerio. Tp24

L’inchiesta riguarda il project financing per la gestione della pubblica illuminazione di Trapani. Safina, all’epoca dei fatti assessore comunale ai Lavori pubblici, è indagato nell’ambito di contestazioni che comprendono corruzione e turbativa d’asta. Il deputato ha sempre respinto le accuse. Tp24

Diverso l’esito per Carlo Guarnotta e Rosario Bellofiore: per il filone relativo alla Trapani Servizi il Gip ha accolto la richiesta di archiviazione. 

 

“Fiducia nel lavoro della magistratura”

Safina conclude confermando la propria fiducia nell’esito degli ulteriori accertamenti.

“Continuerò, pertanto, ad affrontare questa vicenda con serenità e nel pieno rispetto delle istituzioni, confidando che il lavoro della magistratura possa condurre rapidamente alla piena e definitiva ricostruzione dei fatti”.

La vicenda, dunque, resta aperta. La Procura aveva chiesto di chiuderla; il Gip ha ritenuto necessario approfondire ancora. Safina, dal canto suo, ribadisce la propria estraneità e attende ora gli sviluppi delle nuove indagini.