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29/09/2026 17:00:00

Lavoro nero nei campi tra Marsala e Petrosino, i sindacati: "Serve contrasto più efficace al caporalato"

L’operazione della Guardia di Finanza di Marsala, condotta nell’ambito del piano provinciale di contrasto al lavoro sommerso, ha portato alla scoperta di 19 lavoratori irregolari in tre aziende agricole tra Marsala e Petrosino. Complessivamente sono state identificate 40 persone: per 15 di loro è stata accertata l’assenza di un contratto di lavoro e delle relative tutele previdenziali e assicurative, mentre altri quattro lavoratori sarebbero stati retribuiti in contanti.

 

Il plauso dei sindacati

Sull’operazione intervengono i segretari generali di Fai Cisl Palermo Trapani Massimo Santoro, Flai Cgil Trapani Giovanni Di Dia e Uila Uil Trapani Leonardo Falco, che esprimono apprezzamento per l’attività delle Fiamme Gialle.

«L’operazione condotta in provincia di Trapani conferma che serve un contrasto ancora più efficace al lavoro nero, allo sfruttamento nei campi e al caporalato», affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando anche la necessità di promuovere una maggiore cultura della legalità in un settore considerato strategico per il territorio.

«In agricoltura lavoro nero oltre il 30 per cento»

Secondo i sindacati, il fenomeno resta particolarmente significativo nel comparto agricolo trapanese. «Purtroppo a Trapani e la sua provincia, le percentuali di lavoro nero in agricoltura superano il 30 per cento», sostengono Santoro, Di Dia e Falco.

Una situazione che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, non riguarda soltanto la retribuzione, ma anche la sicurezza. L’assenza di regolari contratti e dell’applicazione dei contratti collettivi lascerebbe infatti i lavoratori senza adeguate tutele, aumentando anche i rischi legati alle condizioni di lavoro.

Più controlli sulle aziende e sui fondi pubblici

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono inoltre controlli più puntuali sulle aziende agricole e sulla presenza dei requisiti necessari per accedere ai finanziamenti destinati al settore.

«Le aziende non devono applicare i contratti pirata creando una concorrenza sleale con le aziende sane che rispettano le regole», affermano i sindacati, richiamando anche il rispetto dei limiti massimi di orario, delle norme sullo stress da calore e delle disposizioni in materia di sicurezza.

Il tavolo prefettizio sull’agricoltura

I sindacati si dicono pronti ad affrontare il tema anche nell’ambito del tavolo prefettizio sul settore agricolo, già attivato. L’obiettivo indicato è rafforzare le azioni di prevenzione e controllo e promuovere un modello di lavoro agricolo fondato su legalità, sicurezza e rispetto dei contratti.