Rita Borsellino: "Ad uccidere Paolo non fu solo la mafia"
Ad uccidere il giudica Paolo Borsellino nella strage di via d'Amelio del 29 luglio del '92 "non fu solo Cosa nostra".
Anche quest'anno, come l'anno passato, sono state appena un centinaio le persone che hanno partecipato al corteo delle Agende Rosse, in Via D'Amelio, a Palermo, per ricordare la strage in cuo morirono Paolo Borsellino e gli agenti...
Ad uccidere il giudica Paolo Borsellino nella strage di via d'Amelio del 29 luglio del '92 "non fu solo Cosa nostra".
Anche l'ultimo pentito di mafia ha qualcosa da dire sull'onorevole Saverio Romano, nominato ministro dell'Agricoltura nonostante un'indagine per mafia sulla via dell'archiviazione che invece è sfociata nel processo ordinato dal giudice. È Stefano Lo Verso, «uomo d'onore» che ha retto le sorti...
Salvatore Inguì è il nuovo coordinatore di Libera per la provincia di Trapani.
«La borghesia siciliana è sempre più collusa con il sistema mafioso fino a costituirne a volte parte integrante».
Saranno i due magistrati al vertice della Procura di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e l'aggiunto Nicola Gratteri, a ricordare, il 19 luglio, l'esempio di Paolo Borsellino, ucciso con gli agenti della sua scorta in via D'Amelio, a Palermo, nel 1992.
L'Italia dei Valori e Futuro e Libertà hanno presentato, tra ieri e oggi, due mozioni di sfiducia nei confronti del ministro per le Politiche Agricole Saverio Romano, per il quale ieri è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla procura di Palermo per le accuse di concorso in associazione mafiosa.
di Lirio Abbate - L'Espresso
Dieci ordinanze di custodia cautelare, firmate dal gip e richieste dalla Dda di Palermo, sono state eseguite stanotte dalla squadra mobile di Agrigento fra Campobello di Licata, Cattolica Eraclea ed Agrigento. Si tratta di fiancheggiatori del boss di cosa nostra Giuseppe Falsone, arrestato, dopo 11 anni di latitanza, a...
12.05 - Ecco i beni sequestrati:
Depositata questa mattina dalla Procura di Palermo la richiesta di rinvio a giudizio del ministro per le Politiche agricole, Saverio Romano.
L'allarme arriva dall'Antimafia: il gioco e le scommesso sono il nuovo business preferito dalla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Ancora una provocazione dei ragazzi del movimento del Pdl, «Giovane Italia» già protagonisti, nei giorni scorsi, di una manifestazione per la politica pulita davanti all'Ars, dove una serie di striscioni (affissi anche in varie zone della città)
C'erano anche una palestra, un mobilificio, una pasticceria e persino un distributore di benzina tra le vittime del pizzo dei 37 tra boss e gregari arrestati all'alba di oggi nell'ambito della maxioperazione condotta dai Carabinieri del Reparto operativo di Palermo e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Le zone colpite...
“Tommaso Coppola (l’imprenditore di Valderice condannato per mafia, ndr) non frequentava la mia segreteria; è venuto in un paio di occasioni assieme ad altri imprenditori per parlare di progetti in campo turistico”.