Un campetto comunale chiuso con il catenaccio.
Bambini che giocano e vengono mandati via a urla.
Un’auto nera parcheggiata davanti al cancello e una signora che dice: “Qui non dovete entrare senza permesso”.
Succede ad Amabilina, quartiere popolare di Marsala. E la segnalazione arrivata alla redazione di Tp24 solleva una domanda semplice ma pesante: un campo pubblico può avere “padroni”?
“I bambini sono stati cacciati”
A scriverci è un parente di due bambini che, nei giorni scorsi, si trovavano nel quartiere per andare a trovare i cugini. Tutti insieme decidono di andare a giocare nel campetto comunale.
“Dopo dieci minuti – racconta – è arrivata una signora con una 500 nera. Ha iniziato a gridare, dicendo che non potevano stare lì. Poi ha chiuso il cancello con un catenaccio ed è andata via”.
Secondo quanto riferito, la donna si presenterebbe come proprietaria del campo. I bambini, spaventati, si sarebbero allontanati.
Nei giorni successivi avrebbero persino fatto un piccolo varco nella rete per entrare di nascosto, ma ogni volta – viene raccontato – la stessa scena: rimproveri, urla e allontanamento.
È un campo pubblico o privato?
La questione centrale è questa: il campetto di Amabilina è comunale?
Se si tratta di un bene pubblico, l’accesso dovrebbe essere regolato dal Comune, eventualmente con un affidamento ufficiale tramite bando o convenzione. Non con decisioni autonome.
Alcuni residenti sostengono che la struttura sarebbe “gestita” da una famiglia del quartiere. Ma è una gestione autorizzata? Esiste un atto formale? O si tratta di una situazione di fatto?
Sono domande che meritano chiarezza.
La richiesta al sindaco
Nella segnalazione si chiede l’intervento del sindaco di Marsala e dell’amministrazione comunale:
- verificare la natura pubblica o privata dell’impianto
- chiarire se esista un affidamento ufficiale
- rimuovere eventuali chiusure non autorizzate
- valutare un bando pubblico per la gestione del campetto
“I campi comunali – scrive il lettore – dovrebbero essere luoghi di aggregazione, non spazi vietati ai bambini”.
Un quartiere che chiede spazi veri
Amabilina è un quartiere che ha bisogno di presìdi sociali, di spazi curati, di attività sportive accessibili. Un campetto può sembrare poca cosa, ma per tanti ragazzi è il primo luogo di comunità.