Prosegue a Trapani la rassegna “Letteratura e Mafia”, promossa dall’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani in collaborazione con il Comune, con un appuntamento dedicato al ruolo dei testimoni di giustizia e al coraggio delle donne che hanno scelto di ribellarsi a Cosa Nostra.
Lunedì 9 febbraio 2026, a partire dalle 9.30, nella Sala conferenze “Perrera” di via Libica 11, si terrà il convegno dal titolo “Ruolo dei Testimoni di Giustizia – Rita Atria e Piera Aiello. Donne contro Cosa Nostra”, rivolto in particolare agli studenti delle scuole superiori della città.
Al centro dell’incontro le figure di Rita Atria e Piera Aiello, simboli di una scelta di rottura con il mondo mafioso, pagata a caro prezzo ma fondamentale per l’affermazione della legalità e della giustizia.
Ad aprire i lavori sarà Maria Concetta Marino, docente e vicepresidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani. Seguirà l’intervento introduttivo del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che parteciperà anche al dibattito.
Tra i relatori Piera Aiello, già componente della Commissione parlamentare antimafia nazionale, testimone di giustizia e cognata di Rita Atria, oggi impegnata nel racconto pubblico della sua esperienza e coautrice, insieme al giornalista Umberto Lucentini, del libro “Maledetta Mafia”. Interverrà anche Antonio Ingroia, avvocato ed ex magistrato, mentre il coordinamento degli interventi sarà affidato al giornalista Marco Bova.
L’iniziativa rientra nel programma di attività dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani per il 2026, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sulla reale pericolosità del fenomeno mafioso, valorizzando le storie di chi ha scelto di rompere il silenzio e di collaborare con lo Stato.