Erice, il cane Mila davanti alla scuola: l’Asp chiede di provare le aggressioni
Si chiama Mila, è una meticcia di taglia media, ha un microchip identificativo ed è registrata nella banca dati degli animali d’affezione. Non un cane randagio quindi, ma un animale identificato e già valutato dai veterinari. È quanto emerge dal sopralluogo dell’Asp Trapani effettuato dopo le segnalazioni sulla presenza del cane davanti alla scuola Giovanni Paolo II, a Casa Santa.
Nei giorni scorsi alcuni genitori avevano raccontato che il cane si sarebbe avvicinato e avrebbe mordicchiato una madre alle gambe e alle braccia mentre questa andava a prendere la figlia all’ingresso del plesso scolastico, episodio che aveva riacceso il tema della sicurezza nell’area frequentata da bambini e famiglie.
Per verificare la situazione sono intervenuti il veterinario dell’Asp Biagio Maurizio Basiricò e la Polizia municipale di Erice. Il cane è stato identificato: Mila, femmina meticcia con microchip numero 380260170439272.
Dal controllo nella banca dati risulta che l’animale è registrato come cane reimmesso nel territorio del Comune di Erice, quindi sotto la responsabilità dell’ente.
Durante il sopralluogo i veterinari hanno osservato il comportamento dell’animale. Nel verbale si legge che il cane si è mostrato docile, socievole e in buone condizioni di salute, con comportamento rilassato, ricerca del gioco e buona risposta al contatto con le persone.
L’Asp ricorda inoltre che il 12 febbraio 2026 era già stato rilasciato un certificato di buona indole del cane, firmato dal veterinario Ugo Azzaro, valutazione confermata anche durante l’ispezione.
È stato ricostruito anche come l’animale sia entrato nell’area della scuola. Il cancello del plesso risultava temporaneamente aperto per consentire il ritiro dei contenitori della mensa, circostanza che avrebbe permesso al cane di entrare nell’atrio.
Per evitare nuovi episodi, l’Asp raccomanda di mantenere il cancello chiuso.
Nel verbale compare anche una proposta: vista la docilità dell’animale, si ipotizza una possibile adozione da parte dell’istituto scolastico, con uno spazio dedicato e attività di socializzazione con gli studenti.
Infine, il servizio veterinario invita il Comune a verificare e documentare eventuali episodi di aggressione segnalati, dal momento che durante il sopralluogo non sono stati riscontrati comportamenti aggressivi.
La vicenda apre anche un tema più ampio: quando una segnalazione genera un allarme pubblico senza riscontri oggettivi, si parla di possibile procurato allarme, una fattispecie prevista dal codice penale. Proprio per questo l’Asp chiede ora di documentare eventuali episodi concreti, per distinguere tra percezione di pericolo e fatti realmente accaduti.
Sul piano politico, la sindaca di Erice Daniela Toscano ha parlato di una situazione sotto controllo dopo le verifiche dell’Asp e della Polizia municipale, annunciando che è già stata avviata la procedura per favorire l’adozione del cane. Di diverso avviso la consigliera comunale Simona Mannina, che ricorda di aver presentato circa un anno fa un’interrogazione per chiedere lo spostamento dei cani di quartiere da quell’area, ritenuta troppo vicina alla scuola, ai giochi per bambini e a un asilo in costruzione.
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