×
 
 
23/03/2026 06:00:00

Fondi alle università. Zero a Marsala, che resta senza Enologia (nonostante gli annunci)

Mentre la Regione Siciliana stanzia oltre 13 milioni di euro per le università, Marsala resta a guardare. E soprattutto resta senza la Facoltà di Enologia, nonostante le promesse.
Da un lato i finanziamenti annunciati dal governo regionale, dall’altro il silenzio totale su un corso di laurea che, fino a pochi anni fa, rappresentava un pezzo importante dell’identità della città. Due anni dopo l’annuncio del sindaco Massimo Grillo, sugli investimenti, e sull’addio “temporaneo”, l’università a Marsala è praticamente scomparsa.
 

I fondi della Regione (ma non per Marsala)
La Regione siciliana ha stanziato 13,1 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027 per sette interventi di riqualificazione degli spazi didattici e delle infrastrutture universitarie: sei riguardano l’ateneo di Palermo e uno l’università Kore di Enna.
Tra questi c’è anche un progetto che riguarda da vicino il territorio trapanese: un nuovo campus universitario a Castelvetrano, nel complesso di Campo Carboj, con 7,3 milioni di euro.
Un investimento importante, che punta su ricerca e formazione in ambito agrario. Tradotto: proprio quei settori che, storicamente, avrebbero dovuto avere in Marsala il loro punto di riferimento.
«Questa misura – ha dichiarato l’assessore regionale Mimmo Turano – fa parte del piano di riqualificazione dell’edilizia universitaria messo a punto dal governo Schifani. Continuiamo a investire nell’ammodernamento delle infrastrutture per aiutare le università a migliorare la propria offerta formativa».
Ma mentre altrove si costruisce, a Marsala si è perso tutto.
 

Come si è persa l'Università a Marsala
Il corso di laurea in Viticoltura ed Enologia non era uno qualsiasi. Era legato alla storia stessa della città, alla sua economia, alla sua identità.
Eppure oggi non c’è più.

La vicenda dell’Università a Marsala è segnata da errori e rinvii. La Facoltà di Enologia aveva la sua sede in via Dante Alighieri, poi persa. Il sindaco Grillo prima indicò il Convitto Audiofonolesi di via Grotta del Toro, ma la Regione ne rilanciò le attività e l’opzione sfumò. Poi fu la volta dell’ex scuola Crimi, sede di Marsala Schola: ma i locali erano al secondo piano e inadeguati per ospitare i laboratori. Un susseguirsi di tentativi mal gestiti, che hanno fatto perdere tempo prezioso.
Nel 2022 il Libero Consorzio era stato chiarissimo: se Marsala voleva mantenere l’Università, sarebbe stato compito del Comune trovare locali adeguati e compatibili. La responsabilità politica e amministrativa ricadeva dunque sull’amministrazione comunale. Eppure, tre anni e mezzo dopo quell’avvertimento, e cinque anni e mezzo dall’insediamento del sindaco Grillo, la città si ritrova ancora senza Università. Nel frattempo, l’Università di Palermo ha trasferito temporaneamente i corsi a Trapani, in attesa di una soluzione marsalese. Una soluzione che, però, non è mai arrivata.

 

Gli annunci (e i rinvii)
Negli anni si sono susseguite promesse e annunci. Nel 2024 il sindaco Massimo Grillo parlava di un progetto ambizioso, di un ritorno imminente. Quando l’Ateneo palermitano spostava la facoltà Grillo diceva che sarebbe durato pochi mesi.
«Proseguiamo con determinazione nel nostro percorso – dichiarava –. Il dialogo con l’Università di Palermo per l’attivazione dei corsi di laurea a Marsala è pienamente aperto».
Si parlava di una nuova sede all’Ipab Genna-Spanò, di investimenti, di una “università diffusa” con corsi legati al territorio.
Anche al Vinitaly, Grillo aveva ribadito che Enologia sarebbe tornata “a pieno titolo” in città.
Ma i tempi si sono allungati, poi bloccati. E alla fine il corso non è mai tornato.


Il passaggio a Palermo
Nel novembre 2025 è arrivata la svolta, quella vera. O meglio, quella che ha certificato la fine del progetto. 
Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha reso noto che l’Università stava trasferendo il corso da Trapani a Palermo.
«Apprendo, da indiscrezioni e dalle legittime proteste degli studenti, che l’Università di Palermo sta trasferendo da Trapani a Palermo la Facoltà di Viticoltura ed Enologia… Rimango esterrefatto da questa notizia», scriveva.
Una presa di posizione che lasciava poco spazio ai dubbi: l’Università aveva deciso di andare avanti altrove.


Il sindaco Massimo Grillo assicurava che il dialogo con l’Università di Palermo proseguiva, ma senza chiarire quando saranno pronti i locali destinati ad accogliere i corsi. 
Tra ipotesi mai realizzate, sedi inadeguate, progetti annunciati e poi abbandonati, oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: Marsala oggi è senza università.
E il “temporaneo” annunciato dal sindaco si è trasformato, nei fatti, in un addio.