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03/03/2025 06:00:00

Giù le mani dai giornalisti in provincia di Trapani: la dura presa di posizione dell’Ordine

 Dopo mesi di insulti, offese e minacce più o meno velate, arriva una dura presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, che invita al rispetto del lavoro dei cronisti in provincia di Trapani. Il Consiglio dell'Ordine, riunitosi a Palermo, ha voluto condannare pubblicamente i ripetuti attacchi rivolti ai giornalisti da Valerio Antonini, presidente del Trapani Calcio e Basket.

Non è la prima volta che l'Ordine è costretto a intervenire su questo tema: i toni accesi e sopra le righe di Antonini, sia nei confronti dei giornalisti sportivi che di quelli di cronaca, sono stati più volte segnalati e ritenuti inaccettabili.

Il comunicato dell’Ordine: «Il confronto deve restare civile»

Nel suo comunicato, l'Ordine sottolinea come sia legittimo avere divergenze di vedute, ma che il rapporto tra società sportive e stampa debba essere sempre basato sul confronto pacato e rispettoso.

«Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti Sicilia è costretto a prendere atto ancora una volta di toni accesi e a volte anche sopra le righe da parte del presidente del Trapani calcio e basket, Valerio Antonini, nei confronti dei colleghi giornalisti. È una circostanza segnalata più volte, che riguarda sia giornalisti che si occupano di sport sia giornalisti che si occupano di cronaca, che in difesa della categoria l'Odg Sicilia stigmatizza e ritiene non accettabile», si legge nella nota.

L'Ordine ha quindi espresso piena solidarietà ai colleghi giornalisti, alcuni dei quali oggetto di offese anche durante conferenze stampa, mentre svolgevano semplicemente il proprio lavoro.

Un clima ostile per l’informazione locale

L’intervento dell’Ordine arriva in un contesto già segnato da un clima ostile nei confronti della stampa in provincia di Trapani, dove diversi cronisti sono stati più volte bersagliati da attacchi verbali e denigratori, in particolare quando si sono occupati di vicende legate al Trapani Calcio e alle attività di Antonini.

Non è un caso che nei giorni scorsi Assostampa Trapani abbia chiesto un intervento formale anche del Consiglio regionale dell’Ordine, proprio per affrontare la questione dell’ostilità crescente nei confronti dell’informazione nel territorio.

L’appello lanciato oggi dall’Ordine dei Giornalisti è dunque un segnale chiaro: il lavoro dei giornalisti va rispettato e difeso, e ogni forma di intimidazione o aggressione verbale nei loro confronti non può e non deve essere tollerata.

ANTIMAFIA. La settimana scorsa per la prima volta la Commissiona parlamentare antimafia dell'Ars è stata nella sede dell'Ordine dei Giornalisti, a Palermo, incontrando i più autorevoli giornalisti siciiani ed i direttori delle principali testate. In quell'occasione è stato il direttore di Tp24, Giacomo Di Girolamo, a farsi portavoce di molti colleghi e di tante testate, raccontando il difficile contesto in cui si trova a lavorare la stampa trapanese, vittima di campagne di odio lanciate puntualmente per ogni articolo non gradito, in un clima che avvelena il dibattito ed il confronto. Qui un approfondimento di Tp24.

BARBARA. Ad alimentare ancora di più il clima di tensione c'è anche il singolare comportamento dell'assessore di Trapani Emanuele Barbara. Molto vicino ad Antonini, Barbara, peraltro giornalista (la sua condotta è stata segnalata al Consiglio di disciplina dell'Ordine, per il mancato rispetto del codice deontologico dei giornalisti) ha inviato un rapporto audio ad Antonini, con le informazioni su un collega che stava facendo un'inchiesta in città sull'imprenditore. L'audio, con tanto di numero di telefono privato del giornalista, è stato poi pubblicato sui social dal proprietario del Trapani. Una evidente violazione della legge sulla privacy, resa nota da Tp24. L'audio è stato poi rimosso. Ed anche Barbara, poi intervistato nella tv di Antonini, Telesud, non ha mancato di fare valutazioni offensive nei confronti dei giornalisti trapanesi. 

LE REAZIONI. Il diretto interessato, Valerio Antonini, in una dichiarazione sembra non aver capito la gravità delle sue parole, negando addirittura fatti e circostanze: "Prendo atto delle presa di posizione assunta dall’ordine dei giornalisti di Sicilia, che evidentemente mi lascia molto preoccupato visto che riporta anche situazioni mai verificatesi" dice, e parla anche dell' "operato criminoso di una ristretta ma rumorosa parte della stampa trapanese".