«Quello andato in scena al Cinema Golden non è stato un semplice incontro pubblico, ma l’avvio ufficiale della campagna elettorale del sindaco Massimo Grillo». È quanto afferma il Partito Democratico di Marsala in una nota, a firma della segretaria Linda Licari, diffusa dopo l’evento, definito come un appuntamento “squisitamente politico” e segnato, secondo i dem, da gravi scivoloni istituzionali.
Nel mirino del PD l’utilizzo del logo della Città di Marsala su una locandina proiettata per l’intera serata. «È gravissimo che lo stemma del Comune sia stato usato come sfondo di un’iniziativa politica», si legge nella nota. «Quel simbolo appartiene a tutti i cittadini e non può essere confuso con il comitato elettorale del sindaco». Se l’intenzione era quella di annunciare una ricandidatura, sottolinea il PD, «sarebbe stato corretto utilizzare i loghi delle liste civiche che lo sostengono e non quello dell’istituzione che rappresenta pro tempore».
I dem contestano anche l’attacco rivolto dal sindaco ad Andreana Patti, candidata sindaca sostenuta dal centrosinistra e dal civismo. «Grillo predica il rispetto istituzionale e una presunta “filosofia della pace”, ma nei fatti smentisce se stesso», afferma il PD. «Non spetta a lui stabilire se Andreana Patti ami la città, né giudicare le sue competenze o il suo percorso professionale».
Contenitori culturali e sportivi
Secondo il Partito Democratico, dal palco del Golden il sindaco avrebbe descritto una città che «non corrisponde alla realtà dei fatti». In particolare, viene definita «una bugia clamorosa» l’affermazione secondo cui i contenitori culturali funzionerebbero a pieno regime.
«Durante il mandato Grillo sono stati chiusi Palazzo Grignani e il Monumento ai Mille», ricorda il PD, che segnala anche le criticità sul fronte sportivo: «La piscina comunale è ormai un miraggio per i cittadini e la pista di atletica dello stadio è inagibile».
«Mentre sport e cultura agonizzano – prosegue la nota – l’amministrazione comunale sceglie di finanziare con fondi PNRR un ippodromo a Scacciaiazzo, una scelta fuori dal tempo e lontana dalle reali necessità della comunità».
Infrastrutture e fondi persi
Nel bilancio politico tracciato dal PD vengono elencate anche le principali occasioni mancate in materia di infrastrutture. «Dal 2020 a oggi Marsala ha perso 26 milioni di euro per l’eliminazione dei passaggi a livello, restando ostaggio delle ferrovie, e 135 milioni di euro per il completamento dello scorrimento veloce Marsala–Mazara», si legge nel documento.
Critiche anche sui progetti di Villa Damiani e dell’housing sociale di Amabilina, definiti «infrastrutture fantasma»: «Sono interventi conclusi ma mai assegnati, nonostante siano stati ereditati dall’attuale amministrazione».
Infine, il capitolo porto. «Il progetto viene annunciato da anni come pronto, ma resta chiuso in un cassetto», afferma il PD. «Probabilmente sarà tirato fuori come promessa dell’ultimo minuto in campagna elettorale».
«Grillo dimentica di essere sindaco dal 2020, da cinque anni e quattro mesi – conclude la nota –. Marsala ha bisogno di una guida che conosca la verità dei fatti e che non confonda il Comune con il proprio comitato elettorale».