Dopo mesi di tavoli, tavolini e comodini, il centrodestra lilibetano ha sciolto la riserva e scelto la candidata sindaca di Marsala: una cariatide della politica marsalese, Giulia Adamo.
La scelta arriva dopo aver bruciato Fici, escluso Lo Curto e incassato il rifiuto di Ombra e Ruggieri.
L’ex dirigente scolastica è stata assessore alla Pubblica Istruzione nella giunta di centrosinistra guidata da Salvatore Lombardo, il notaio è stato candidato alla Camera con l’Ulivo nel 2001 contro Massimo Grillo, di cui è stato sostenitore nel 2015 e nel 2020. La Adamo è stata due volte presidente della Provincia di Trapani, deputata all’Ars e sindaca di Capo Boeo.
Sempre nel centrodestra aspira alla rielezione l’uscente Massimo Grillo: già consigliere comunale a Marsala, deputato regionale, tre volte assessore regionale, nel 1992-93 anche assessore agli Enti locali in un governo di centrosinistra. Due volte parlamentare nazionale, anche lui a pieno titolo figura storica – per usare un eufemismo – della politica marsalese.
Altro candidato ultracinquantenne del centrodestra è Leonardo Curatolo. Al confronto, Andreana Patti, nel centrosinistra, appare una novità generazionale.
I quattro, con le loro ricette, fanno tornare in mente alcune strofe tratte da un brano dell'album il “Burattino senza fili” di Edoardo Bennato: il dibattito aperto, i dotti, medici e sapienti attorno al capezzale di un malato grave. E il malato, in questa metafora, si chiama Marsala.
Nonostante Grillo sostenga il contrario, la città appare in condizioni critiche. Il porto, che dovrebbe essere il volano economico, resta una chimera. Il turismo è asfittico, incapace di fare rete con il patrimonio culturale. Eventi come “Le Vie dei Tesori” dovrebbero diventare strutturali e organizzati dall’ente Comune. Si potrebbe immaginare un tour di due giorni tra bagli e cantine.
Il destino dei servizi forniti da Marsala Schola, la cui fine giuridica è prevista a fine anno, resta incerto. Manca un nuovo piano rifiuti: l’appalto scaduto a fine 2025 è in proroga. Sul trasporto pubblico locale non è chiaro se si punti all’housing interno o all’esternalizzazione.
La sicurezza è una priorità assoluta. Per quanto riguarda le competenze del sindaco, l’assunzione di nuovi agenti di polizia municipale sarebbe uno strumento fondamentale. Va ricordato che, ai sensi del D.M. 17 marzo 2020, la spesa per il personale dei Comuni non deve superare determinate percentuali rispetto alle entrate correnti medie degli ultimi tre rendiconti, al netto del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Per Marsala il limite è il 27,6%, con deroghe per i Comuni virtuosi.
Per aumentare le entrate correnti si potrebbero interfacciare le banche dati di IMU, Tari e contributi economici erogati, così da individuare eventuali evasori.
Si perdoni la divagazione sui suggerimenti: quelli spettano ai tanti dotti, medici e sapienti che aspirano a fare sindaci, assessori e consiglieri comunali.
I programmi, tranne quelli di Curatolo e Grillo – che punta a completare le opere avviate – restano poco chiari. Le proposte delle due dottoresse sono ancora avvolte nel mistero.
Vittorio Alfieri