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02/12/2025 18:05:00

Marta Fascina: primo atto in quattro anni per la deputata fantasma eletta a Marsala

Quattro anni. Tanto è durato il silenzio parlamentare di Marta Fascina, deputata di Forza Italia eletta nel collegio di Marsala e nota – suo malgrado – come la più “evanescente” tra gli eletti siciliani. Nessuna conferenza stampa, interventi pubblici ridotti al minimo, un’attività legislativa ferma al 2021. Poi, all’improvviso, la riapparizione: Fascina, ultima compagna di Berlusconi prima di morire, torna a parlare, e lo fa con una proposta di legge destinata a scuotere il dibattito nazionale.

L’ultimo atto a sua prima firma risaliva al 5 ottobre 2021, ai tempi del governo Draghi. Adesso la deputata rompe il silenzio con un testo che punta dritto a uno dei temi più carichi di tensione politica e sociale: la responsabilità penale dei minori. Obiettivo dichiarato: rendere imputabili i tredicenni. Una misura che lei stessa definisce norma “anti-maranza”.

“Un’emergenza sociale”
Nella sua nota, Fascina parla di una crescita “esponenziale” dei reati commessi da under 14, spesso – sostiene – arruolati o manipolati da gruppi criminali che sfruttano il limite d’età come scudo giudiziario. Da qui la rivendicazione della necessità di intervenire:

“Il dilagare dei reati contro la persona e il patrimonio da parte di soggetti infraquattordicenni richiede un intervento strutturale”.

Secondo la deputata, la riforma non cancellerebbe la valutazione caso per caso della capacità di intendere e volere, che resterebbe obbligatoria. Ma cambierebbe la cornice: l’Italia dovrebbe affrontare “in maniera sistematica” il fenomeno della criminalità giovanile in età sempre più precoce, trasformando un dibattito che ritorna ciclicamente in un intervento legislativo immediato.

Un ritorno dopo una legislatura in sordina
Riemergere con una proposta così divisiva è una scelta che non passa inosservata. Nella legislatura in corso, Fascina si era fatta notare più per le assenze che per la produzione legislativa: solo quattro le firme apposte a testi di legge. Temi disparati – dall’equa retribuzione ai femminicidi digitali, fino alla giornata in memoria dell’agente Filippo Raciti – ma senza un vero filo rosso. Poi, il silenzio.

Adesso, la deputata torna sulla scena scegliendo uno dei temi più sensibili dell’agenda italiana: la giustizia minorile e l’onda delle proposte “anti-baby gang”, terreno che da mesi alimenta tensioni tra giuristi, governo e opposizioni.

Una proposta che farà discutere
Rendere imputabili i tredicenni significa toccare il cuore del sistema penale minorile, costruito in Italia su principi di tutela, recupero e residualità della pena detentiva. Non è un caso che la proposta di Fascina abbia già aperto un fronte di commenti e reazioni, che investono non solo il piano politico, ma anche quello costituzionale.