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03/03/2026 06:00:00

BRT a Trapani, città divisa e scontro in consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Trapani si è riunito in seduta straordinaria aperta sabato 28 febbraio per discutere dei lavori in corso nel centro storico per il BRT, la linea di bus veloci (Bus Rapid Transit) con corsia dedicata che collegheranno via Fardella, porto e centro storico.
A interrogare l’amministrazione, questa volta, sono stati soprattutto i cittadini. Un confronto diretto che ha messo al centro parcheggi, sicurezza, vivibilità e fiducia politica.
La straordinarietà della seduta non è stata solo nel tema trattato, ma nel metodo: meno interventi istituzionali, più domande dalla città.


Parcheggi, orari, sicurezza: le preoccupazioni sul BRT
Dopo il confronto dei giorni scorsi con il comitato dei residenti del centro storico, sabato 28 febbraio è stato il turno di commercianti, imprenditori e studenti.
La maggior parte degli interventi non ha bocciato il BRT in sé. La preoccupazione principale riguarda la forte diminuzione degli stalli, anche per residenti e lavoratori. Una riduzione che, secondo molti, potrebbe scoraggiare la frequentazione del centro storico da parte dei trapanesi e dei turisti.
I rappresentanti dei commercianti hanno chiesto dettagli e garanzie sulle tempistiche reali dei collegamenti BRT e sugli orari, soprattutto serali. Il timore è che collegamenti non adeguati possano penalizzare la movida e avere ricadute sugli operatori della ristorazione.
Altri interrogativi hanno riguardato: la gratuità degli stalli del parcheggio Ilio, da cui partiranno le navette; la copertura capillare delle aree con istituti scolastici, uffici e zone di interesse del centro storico; il tema della sicurezza per i commercianti che chiudono a tarda notte e dovrebbero rientrare con l’incasso su un mezzo pubblico.
Su quest’ultimo punto, il pensiero corre inevitabilmente alla tragedia di Nino Via.
 

Vivibilità del centro storico e questioni irrisolte
Gli interventi in aula non hanno trascurato i temi strutturali del centro storico: vivibilità, abitabilità e sicurezza.
Nel confronto con l’amministrazione sono riemersi problemi già noti: insufficienza degli stalli riservati ai residenti; regolamento del decoro urbano; viabilità compromessa in zone interessate da interventi edilizi infiniti, come in via S. Francesco; inquinamento acustico; pulizia dopo le serate di movida.
Il BRT, in sostanza, si innesta su un contesto già fragile col timore di peggiorarlo.
 

La posizione dell’amministrazione: “Disagi inevitabili, ma progetto nel programma”
A difendere l’impianto dell’opera è intervenuta anche l’assessora con delega al Centro Storico Rosalia D’Alì, che ha riconosciuto i disagi legati all’avvio dei cantieri, spiegando come il progetto fosse già previsto nel programma di governo e già finanziato, dunque parte di un’agenda politica resa nota già nella campagna elettorale. 
D’Alì ha ammesso che la comunicazione preventiva avrebbe potuto essere più tempestiva e accurata, ma ha rivendicato come il BRT nasca da anni di studi sulla particolare conformazione geografica di Trapani e sulle difficoltà di accesso al centro storico. 
Sul nodo parcheggi, l’assessora ha precisato che non verranno eliminati stalli gialli per residenti lungo le arterie interessate dalla corsia preferenziale, dove insistono soprattutto stalli blu oggi in gran parte occupati da lavoratori con abbonamento. Proprio l’elevato numero di abbonamenti, secondo l’amministrazione, ridurrebbe la rotazione e quindi le opportunità per clienti e visitatori. L’idea è spostare i lavoratori verso aree come Piazzale Ilio, garantendo loro un collegamento rapido con bus su corsia dedicata, liberando così stalli a tariffazione oraria a beneficio del commercio. L’assessora ha inoltre ricordato che la suddivisione del centro nelle zone A, B e C per i residenti sono state già abolite in via sperimentale e che sono stati sospesi alcuni obblighi di rimozione settimanale per la pulizia strade, proprio per bilanciare il periodo di cantieri. 
 

Bagarre in aula e scontro politico
Con l’intervento in aula consiliare del sindaco è esplosa la bagarre.
A un appellativo inappropriato rivolto a Tranchida da un cittadino, è seguita una risposta altrettanto inopportuna. Dal loggione e dai banchi dell’opposizione è partito un coro di dissenso, tra insulti, richiami al decoro. Un rimpallo di responsabilità, tra solidarietà a corrente alternata e accuse reciproche, in cui è difficile stabilire chi predichi meglio e chi razzoli peggio.
Dai cori provenienti dal loggione – “vattene”, “dimettiti” – emerge un dato politico: il sindaco non gode della stima e della fiducia di una parte dei cittadini presenti. Non si tratta di grandi numeri e, tra questi, in aula erano presenti anche molte cooptazioni dell’area “futuristica” antoniniana.
Ma il malcontento è evidente, a Palazzo Cavarretta come sui social.Il rapporto fiduciario  con la città, già fragile all’indomani delle elezioni, appare incrinato. Così come quello tra l’amministrazione e il presidente del Consiglio Alberto Mazzeo. Mazzeo fatica a mantenere un equilibrio tra un’opposizione “di pancia”, le intemperanze del sindaco e una maggioranza d’aula cui sente di appartenere sempre meno. 
 

La critica di Fratelli d’Italia
Nel dibattito d’aula non si è fatto cenno alla petizione avviata dalle opposizioni per chiedere la sospensione del BRT, sospensione che gli stessi consiglieri riconoscono oggi non praticabile.
Fratelli d’Italia, tuttavia, ha ribadito la propria contrarietà al progetto, esprimendo “preoccupazione e disappunto” per le criticità che il cantiere sta creando nella vita quotidiana di cittadini e imprese.
Il partito ricorda di aver già tentato di fermare l’opera nell’agosto 2024, con una raccolta firme che avrebbe raccolto centinaia di adesioni. Secondo FdI, l’amministrazione avrebbe ignorato quelle istanze e l’attuale apertura al confronto sarebbe soltanto un tentativo di gestire il dissenso. Il partito rivendica coerenza, ricordando che nel programma elettorale a sostegno del candidato sindaco Maurizio Miceli era stata delineata una visione alternativa del centro storico, basata su ascolto e programmazione condivisa.
 

Tavolo permanente sul BRT: cosa succede adesso
Nonostante le tensioni politiche la seduta straordinaria ha prodotto un impegno concreto, facendo seguito ad una proposta del consigliere di maggioranza Totó Braschi, di istituire un tavolo di confronto permanente con i cittadini per chiarimenti e aggiornamenti sul BRT.
Il primo incontro è previsto per giovedì 12 marzo, dalle 9 alle 10.30, al Comando della Polizia Locale di via Calvino.
Per cittadini e operatori economici sarà il banco di prova per capire se il confronto sul BRT resterà uno scontro d’aula o potrà trasformarsi in un percorso condiviso e trasparente.