23/10/2012 02:14:36

"Memoria delle mie puttane tristi" di Garcia Marquez

E' la storia di un uomo che ha avuto la fortuna di arrivare ai novant'anni. Un uomo particolare, come particolari sono tutti gli uomini. Nato e cresciuto in una famiglia di agiata conduzione, con la madre sentimentale che suonava e cantava. Il padre mai si era fatto cogliere in fallo, ritenendo alfine di dover morire al suo tempo giusto e senza drammi. Il figlio cresce, più brutto che bello, in quell'ambiente borghese. Nell'ampia e soleggiata casa i mobili sono vecchi ma non antichi, e alcuni quadri alle pareti hanno un certo valore. Studia e si laurea. I soldi in tasca non gli mancano. Non ha nemmeno tredici anni hanno quando la curiosità lo spinge al piano superiore di un antico edificio, un tempo dimora di commercianti poi decaduti, ora abitato da donne allegre. Una lo vede timoroso, e se lo porta in camera sottomettendolo col suo ampio ventre e largo petto. L'emozione della prima volta non gli fa svolgere il compito, ma é l'inizio di un'attrazione verso l'altro sesso, che gli fa contare di avere avuto 514 rapporti all'età di cinquant'anni. Poi non li contò più, essendo diventati sempre meno frequenti. La sua vita procedette, senza più i genitori passati all'altra vita, con i magri guadagni di una settimanale collaborazione a un giornale, e la vendita di tanto in tanto di un bene di famiglia. Solo una volta fu sul punto di mettere la testa a partito e sposarsi. Si fidanzò infatti con un'adeguata fanciulla, con regali e visite e tutto quello che una promessa comporta. Ma non seppe mantenerla il giorno cruciale del matrimonio, che con grande scandalo saltò. Riprese a fare quello che veramente voleva, fra amicizie popolari e la settimanale collaborazione giornalistica, con dignitosi comportamenti. Un tran tran di vecchio signore, che dopo gli ottant'anni teme di dover morire ai novant'anni e chiede d'urgenza alla vecchia tenutaria di bordello una vergine per una notte. Nonostante l'età potrebbe ancora farcela, ma ha solo voglia di guardala e toccarla nuda su quel letto tutta la notte fino al canto del gallo. Se ne innamora, lui che solo aveva conosciuto l'attrazione fisica ma non l'amore. Nel nuovo inusitato sentimento che lo pervade si avvia rinfrancato ai cento anni.

 Buona la traduzione dallo spagnolo di Angelo Morino.

 Leonardo Agate