Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
Nel corso degli ultimi giorni Ingroia ha parlato delle difficoltà dei magistrati antimafia negli ultimi anni: «In questi anni il lavoro della magistratura è stato penalizzato da un clima spesso ostile alla sua azione, clima che si è tradotto anche in pesanti campagne di disinformazione e denigrazione soprattutto nei confronti di quei magistrati che hanno indagato sui potenti del Paese. Questo clima ha nociuto anche a settori della politica che avevano sostenuto la magistratura dotandola di uomini e mezzi».
Lo scorso Luglio Il plenum del Csm ha votato a favore del collocamento fuori ruolo del procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che andrà a ricoprire l'incarico di capo dell'Unità di investigazione della Commissione internazionale contro la impunità in Guatemala (Cicig.org). I sì sono stati 23, due gli astenuti, 4 i voti contrari.
Ingroia, liquida come ''indiscrezioni giornalistiche'' le voci di una sua discesa in campo in politica: ''Non c'è nulla di concreto'' assicura ai cronisti, a margine di un suo intervento alla libreria Modus Vivendi, nel capoluogo siciliano, dove ha presentato il suo libro ''Palermo'' In queste ore sono numerosi, anche attraverso facebook, a chiedere al magistrato di entrare in politica.
''Serve introdurre nel Codice penale il 416 ter, la norma che punisce il patto elettorale tra mafia e politica''. Ingroia, a margine della presentazione del suo libro, ''Palermo'', rispondendo alla domanda se c'e' qualcosa che non rifarebbe, ha detto: ''So di non essere infallibile, ma, al di la' di qualche errore che posso aver commesso, rifarei tutto''.
''E' plausibile che possa esserci stato un astensionismo del voto di mafia, e che questo possa essere una avvertimento 'politico' ai possibili interlocutori. Non faccio riferimenti a sigle di partito. L'astensionismo della mafia potrebbe creare premesse per nuovi discorsi ed eventualmente nuovi patti''. L'ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, commentando l'intervista al pentito Gaspare Mutolo, pubblicata dal ''Fatto'', che vede nell'astensionismo un segnale di Cosa nostra.
"Tutto pronto per il Guatemala. Sono occupato negli ultimi provvedimenti. Chiudo i battenti di un'esperienza giudiziaria importante che ha impegnato 20 anni della mia vita professionale. Si va in Guatemala per un impegno internazionale importante che ritengo in continuita' con il mio impegno in Italia. Solo un arrivederci, non certo un addio". Lo ha detto il procuratore aggiunto Antonio Ingroia ai microfoni della Tgr Sicilia. "Nessun ripensamento - ha aggiunto - perche' la parte piu' importante e significativa della mia ultima attivita' professionale l'ho chiusa con l'indagine sulla trattativa Stato-mafia. E' iniziato il processo, ho partecipato alla prima udienza. L'ultimo atto e' il deposito della memoria, la summa di questa indagine".
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