Villa Genna diventerà un'area di sosta per camper e caravan...
“Sarà una ottimale location per il turismo sui camper che da sempre è presente a Marsala e va reclamando delle aree idonee. E quello di Villa Genna ci sembra ideale”, ha detto il sindaco Adamo.
Adesso è stato pubblicato il bando per raccogliere le offerte. Il comune di Marsala ha intenzione di affidare, si legge nel bando, “la gestione di parte del complesso, con esclusione dell'area occupata dal maneggio, e la realizzazione di un'area di sosta per camper e caravan”.
Il Comune prevede che “l'ingresso alla struttura ed all'area di sosta per i camper avverrà attraverso un percorso obbligato, che dall'ingresso, farà giungere i mezzi fino all meta di sosta, da realizzare dall’ingresso storico posto sulla strada Comunale litoranea Punta Palermo; i camper che intendono stazionare nell'apposita area di sosta dovranno attraversare il viale principale e attraverso la viabilità esistente, giungere nell'area destinata allo stazionamento sita nel lato nord del complesso, antistante la S.P.21 e confinante, verso mare, con l'area di riscaldamento del campo di equitazione e con il confine lato nord”.
Negli anni, però, Villa Genna è stata più volte aperta, risistemata, utilizzate e poi abbandonata. Ogni tanto alle amministrazioni avanzava qualche soldo e lo impiegava lì per la manutenzione straordinaria. Una volta diventata selvaggia, la zona veniva lasciata a se stessa. Già lo scorso anno Villa Genna doveva risorgere. La signora Maria Curatolo aveva vinto la gara d’appalto per la gestione della tenuta gentilizia da adibire a bar e ristorante, ma di fatto non poteva iniziare l’attività, nonostante l’impegno economico che s’era assunta. Il Comune infatti tardava a svolgere i lavori di manutenzione dell’area, così Curatolo restituì le chiavi al Comune. Erano i tempi della Giunta Carini.
E oggi versa in uno stato di completo abbandono. Quasi da jungla, come documentano le immagini che abbiamo girato qualche tempo fa. L’erba alta, sentieri impraticabili, rifiuti a bizzeffe. I locali abbandonati, e lasciati aperti. Pezzi di infissi e impianti elettrici qua e là. Non ci sono più le palme folte. Molte sono vittime del punteruolo, e per terra hanno lasciato la chioma. Un’area di circa 20 mila mq, lasciata spesso abbandonata da quando negli anni ’80 è stata acquistata dal Comuna per 800 milioni di vecchie lire.
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