Nasce il movimento politico "Rinascita Marsalese". E propone le larghe intese
Dopo il fallimento, certificato, del progetto politico del sindaco Adamo e della sua coalizione, si legge per cause tutte interne al gruppo di maggioranza, l'Ente ha necessità di interventi urgenti e risolutori, nonché di un impegno costante nell'interesse della comunità, scevro da personalismi e tatticismi, volto unicamente a porre rimedio ad una situazione conclamata e aggravata de sedici mesi di immobilismo in un contesto sociale, locale e nazionale, particolarmente difficile.
Un gruppo di cittadini insieme con il movimento "Rinascita Marsalese", nell'interesse generale della città, si sono ritrovati nel comune intento di promuovere la legalità, le pari opportunità, la famiglia, la tutela dei minori e delle fasce deboli, la partecipazione democratica e, più in generale, al rispetto della dignità umana in una società libera, civile, solidale e più sicura, e cosi hanno condiviso l'idea di un progetto di un'amministrazione nel segno delle "larghe intese" che garantisca l'ammodernamento della città, il rinnovamento della politica e della amministrazione, capace di rimettere in moto lo sviluppo economico e sociale del territorio senza la partecipazione diretta del movimento al governo della città.
Concordata la lista delle priorità, si penserà a fissare l'agenda della politica cittadina dei prossimi mesi, instituendo il principio della pari dignità dei gruppi politici nell'adozione di ogni ulteriore scelta e decisione. Vincere la sfiducia dei cittadini, nella capacità della politica di affrontare e risolvere i problemi della città, resta comunque la sfida più impegnativa che il movimento "Rinascita Marsalese" ha deciso di raccogliere, con senso di responsabilità.
La storia ci insegna, che grandi cose sono state fatte da governi di larghe intese, come del resto si auspica che l'attuale governo nazionale faccia. Si ricorda uno su tutti, forse il più rappresentativo compromesso storico, varato dal Capo dello Stato; tra Partito Comunista Italiano, rappresentato dal segretario Enrico Berlinguer e il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro. Non fu solo un compromesso "storico", ma soprattutto un compromesso politico: nacque cosi quel governo Andreotti, allora definito di "solidarietà nazionale" formato da democristiani e comunisti.
Alla luce di tale onorevole precedente, il movimento "Rinascita Marsalese", auspica, come esempio di buona amministrazione, un segnale di concordia politica orientata alla pace e all'attenuazione di ogni differenza, come unica soluzione possibile per determinare finalmente l'uscita da una situazione di stallo politico, pericoloso per la città e cittadini.
Il Portavoce Politico
dr. Ignazio Chianetta
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