20/03/2014 06:50:00

Messina Denaro. Condannati quattro fiancheggiatori. Lunedì di lui si parla su Rai Tre

 Quattro fiancheggiatori del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro sono stati condannati col rito abbreviato dal Gup di Palermo, Cesare Vincenti. Si tratta di Girolamo Cangelosi (un anno e 4 mesi), Aldo Tonino Di Stefano (due anni), Antonella Montagnino, vigile urbano di Paderno Dugnano, nel Milanese (un anno e sette mesi) e Vincenzo Peruzza (un anno e quattro mesi).

Altri sette imputati hanno chiesto di essere giudicati col rito ordinario. Nessuna decisione, invece, per la sorella del capomafia, Anna Patrizia Messina Denaro, per il nipote Francesco Guttadauro e per Antonino Lo Sciuto, che hanno tutti chiesto e ottenuto un termine per valutare se optare per l’abbreviato o per l’ordinario.

Di Matteo Messina Denaro si occuperà la prossima puntata di Presa Diretta, su Rai Tre, lunedì alle 21 e 10. Ecco l'annuncio del conduttore Riccardo Iacona. 

Queste sono le uniche due foto che abbiamo di Matteo Messina Denaro .
La prima lo ritrae venti anni fa , la seconda è l’identikit fatto dagli investigatori. Condannato all’ergastolo per le stragi del 1993, Matteo Messina Denaro lo cercano tutti , il Servizio Centrale Operativo della Polizia, i Ros dei Carabinieri, i Servizi Segreti e la Procura di Palermo . Centinaia di uomini e milioni di euro che si sono spesi e si stanno spendendo per cercare di catturarlo. Per gli inquirenti, infatti, Matteo Messina Denaro e’ il latitante più importante di quella stagione , l’ultimo Capo di Cosa Nostra ancora in libertà e l’uomo che sicuramente conosce i segreti della stagione stragista , trattativa Stato Mafia compresa.
Ecco perchè sulla sua cattura è stata emessa anche una taglia da un milione e mezzo di euro.
Ma come ha fatto Matteo Messina denaro a sparire per 21 anni ? Quali reti cosi’ forti lo proteggono ? E che cosa si sta facendo per fare terra bruciata intorno a lui ? E infine chi e’ veramente Matteo Messina Denaro?
Ve lo racconteremo la prossima puntata con Danilo Procaccianti e Fabrizio Lazzaretti