30/04/2014 07:30:00

Claudio Panzavolta, L'ultima estate al Bagno Delfino, Isbn

 Intorno al Bagno Delfino, uno stabilimento balneare sulla riviera romagnola, si intrecciano, tra gli anni ottanta e gli anni novanta, le infanzie e le adolescenze di un gruppo di amici. Corrado, Monica, Michael, Fabio, Antonino trascorrono le vacanze a Marina con le loro famiglie fin da quando erano bambini; tra la spiaggia, la pineta, la sala giochi e i campi da calcetto e racchettoni, si sono consumate le loro prime grandi scoperte: l'amicizia e la gelosia, il desiderio e l'innamoramento, il dolore. Durante l'ultima, intensa stagione insieme, l'estate del 1998, due eventi costringono i ragazzi del Bagno Delfino ad affacciarsi violentemente alla vita adulta: uno scherzo grottesco finito in tragedia ai danni del Lordo, lo s corbutico bagnino dello stabilimento accanto, e la morte - brusca, inattesa - di uno di loro. Queste esperienze recheranno con sè una scia di rimorsi e sensi di colpa destinati ad abitare a lungo ognuno dei protagonisti. Punti di vista che si alternano, voci e sguardi che cambiano e maturano insieme ai personaggi: L'ultima estate al Bagno Delfino è una romantica storia di formazione polifonica, dai sapori felliniani. Sullo sfondo, un microcosmo marittimo ricostruito con commovente realismo, la cui essenza fatta di odori, rumori e colori si sprigiona miracolosomanete tra le pagine.


Claudio Panzavolta è nato a Faenza nel 1982. Ha studiato Storia a Bologna e sceneggiatura a Roma. Ora vive a Milano, dove lavora come editor. I suoi racconti sono apparsi sulla rivista Flanerì. Questo è il suo primo romanzo.

«È buio, e la gente ormai è tornata a casa da un pezzo. Siamo io, Antonino e Fabio. Seduti per terra, vicini, le schiene tese contro il muretto del Lordo. Non riesco a guardarli in faccia, mi pesa parlare. Anche Fabio, che fa sempre il coglione, adesso sta zitto. Forse dovremmo scappare, ma non ce la faccio a tirarmi su. È come se una resina invisibile mi trattenesse qui. C’è silenzio, fa fresco, sento il rumore del mare e il canto dei grilli. Il vento scuote le tele degli ombrelloni, gli aghi dei pini. Sento il respiro veloce di Fabio. Ha paura. È stato Antonino a convincermi a farlo. Vorrei non averlo ascoltato, ma adesso sembra così tranquillo… Anche se pure lui non parla, e pare temere il nostro sguardo. Dovremmo levarci di qui, dimenticarci di tutto. Ma il muretto del Lordo è tiepido, e ci si può illudere di non avere fatto niente. Finché resteremo qui, potremo ingannarci e credere che è stato soltanto un sogno. Dal porto, lontana, risuona la sirena di una nave».

Isbn Edizioni
192 pag. / 18 euro
Uscita in libreria 30 aprile 2014