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05/11/2014 06:57:00

Trapani, già si pensa al dopo Damiano. Castiglione candidato sindaco bipartisan?

 «Libera me, libera tutti». Simpaticamente qualcuno lo ha anche detto al consiglio comunale di Trapani. Infatti, la tagliola che pende sulla testa del sindaco Damiano, anche in queste ore tiene sulle spine la politica locale. La sentenza, come noto, era attesa per venerdì scorso ed invece il Gip ha rinviato la questione al 26 novembre. In base alla legge Severino, infatti, un eventuale condanna porterebbe alla sospensione del sindaco di Trapani. Una vera e propria manna dal cielo per un consiglio che da mesi annuncia «mozioni di sfiducia» senza produrre effetti. La necessità primordiale del restare «attaccati alla poltrona» e la speranza in un apertura politica del sindaco Damiano per adesso ha mantenuto sciolte le briglie del consiglio, ma in molti attendono il momento giusto per una sferzata.

L'ultima sciabolata in consiglio comunale è stata quella di Nicola Sveglia (Art.4). Appena un mese fa il consigliere ha paventato l'ennesima manovra tesa alla sfiducia. «L'ho detto chiaramente perchè il sindaco non ha accennato minimamente ad un apertura con i gruppi politici che ci sono all'interno del consiglio. Noi vogliamo riuscire a rendere costruttivo questo mandato, ma Damiano sta continuando con il suo percorso tecnico. E' chiaro – continua Sveglia – che un apertura è da tradurre con degli ingressi in giunta ed è altrettanto chiaro che quest'attesa non può continuare ancora a lungo». Una vera e propria trattativa che Sveglia potrebbe imporre soprattutto grazie ad un ampia operazione di scouting. «Entro fine anno tireremo i conti – conclude - intanto il nostro gruppo crescerà, arriveremo almeno a 7». In questa chiamata alle armi Sveglia può contare sul sostegno dello zio Paolo Ruggirello, uno di quei personaggi che rendono refrattario ai partiti politici il sindaco Damiano. Ma non è il solo. Infatti, le simpatie politiche di cui può godere il primo cittadino trapanese sono pressocchè inconsistenti.

Proprio per questo fuori da Palazzo Cavarretta qualcosa si muove. I partiti si stanno riposizionando, razionalizzando le varie correnti interne. L'ingresso in Forza Italia del senatore Antonio D'Alì ha concretamente rivoluzionato il contenitore politico caduto nelle mani di Salone. Un dato che ha scompaginato accordi e relazioni intessute nei mesi passati. In questo contesto si incastona un Pd in cui continuano a convivere diverse anime come quelle di Gucciardi e Tranchida. Quest'ultimo, assieme a Mimmo Fazio, è stato più volte indicato come uno di quei soggetti in grado di far convergere diversi interessi. In questi giorni, invece, è un altro il nome in ballo. Si tratta di Salvatore Castiglione, attuale amministratore delegato dell'Airgest vicino a Bartolo Pellegrino. Attorno alla sua figura sarebbero giunte le adesioni di D'Alì e di una parte del Pd.

Castiglione è un noto commercialista, già assessore comunale e provinciale e risponderebbe pienamente alle caratteristiche ricercate. Espressione della società civile ed alla guida di un contenitore aziendale di risalto come l'Airgest. Da lì era fuoriuscito il nome di Salvatore Ombra, poi candidato a Marsala. Questa volta però si tratterebbe di una candidatura letteralmente bipartisan. Sarà Castiglione l'uomo delle larghe intese?

Marco Bova