11/12/2015 11:01:00

Trapani, l'ex vescovo Miccichè rinuncia al ricorso in Cassazione contro il sequestro

 L'ex vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, ha rinunciato al ricorso in Cassazione contro la perquisizione domiciliare subita. La suprema corte lo ha anche condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 500 euro alla Cassa delle Ammende.
L'ex vescovo di Trapani è indagato per appropriazione indebita e malversazione di fondi pubblici derivati dall'8 per mille versati dai fedeli, nonché per calunnia aggravata e continuata. Per lui le cose peggiorano, adesso. Miccichè assieme alla sorella Domenica e al cognato Teodoro Canepa aveva presentato ricorso contro la perquisizione disposta dalla procura di Trapani ed eseguita dalla polizia giudiziaria della forestale e della finanza a febbraio. Vennero sequestrati beni per centinaia di migliaia d'euro, comprese opere sacre. Prima di rivolgersi in cassazione Miccichè aveva fatto ricorso al tribunale del Riesame, che aveva confermato il sequestro.



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