Trivelle a Pantelleria. Il sindaco vuole incontrare il ministro. Petizione a quota 50 mila
Il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, interviene ancora contro le trivellazioni nel Mediterraneo e scrive al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, per avere notizie e allo stesso tempo rassicurazioni e smentite ufficiali sullo sviluppo di attività di perforazioni presso le acque limitrofe l'Isola di Pantelleria.
Come abbiamo raccontato, il 31 dicembre il ministero ha assegnato le concessioni alle ricerche di petrolio. Si tratta di novanta permessi di ricerca per la terraferma e 24 per i fondali marini, in tutta Italia, a cui si aggiungono 143 concessioni per “coltivazioni” di idrocarburi già individuati a terra e 69 in mare.
In Sicilia il Ministero ha autorizzato nuove ricerche nell’area di Pantelleria e due nuove autorizzazioni di perforazioni in terra presentate dall’Enimed a Gela.
Presso la Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche, Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, sussistono inoltre delle richieste di autorizzazioni in via di istruttoria e rilascio.
“Non aggiungo altro alle mie considerazioni – scrive nella lettera il sindaco Gabriele - che sono del tutto scontate e allarmate su quello che può accadere. Le chiedo inoltre un incontro al fine di comprendere al meglio e scongiurare qualsiasi evoluzioni di trivellazioni nel Mediterraneo e nel nostro mare.”
Il sindaco nei giorni scorsi aveva definito “una vergogna” la scelta del ministero dello Sviluppo Economico.
Una protesta quella delle comunità pantesca che è sfociata anche in una petizione online che ha raggiunto quota 50 mila firme. La petizione “Fermiamo le trivellazioni di Tremiti e Pantelleria”, promossa dalla Federazione dei Verdi su change.org, invita a firmare per chiedere al ministero dello sviluppo economico di fermare le trivellazioni al largo dell’arcipelago delle Tremiti e di fronte all’Isola Pantelleria.
La petizione, che tra i primi firmatari/promotori vede Giobbe Covatta, Angelo Bonelli, Syusy Bladi, Domenico Finiguerra, Vincenzo Fornaro, Fulvia Gravame, Simona Internò, Gregorio Mariggiò, Luana Zanella, Francesco Alemanni e Gianfranco Mascia, sottolinea che «il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato le ricerche di petrolio di fronte ad uno dei gioielli ambientali più’ importanti d’Europa: le isole Tremiti e Pantelleria”.
Ieri intanto la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum sulle trivelle: il quesito riguarda la durata delle autorizzazioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti già rilasciate. A proporlo sono nove Consigli regionali. Questo stesso quesito era già stato dichiarato ammissibile dalla Cassazione.
"La Corte Costituzionale rende noto l'ufficio stampa della Consulta - nella seduta di oggi ha dichiarato ammissibile la richiesta di un referendum e improcedibili altre cinque richieste in materia di ricerca, prospezione e trivellazioni marine. Per questi ultimi, la Corte Costituzionale non ha potuto che prendere atto della pronuncia dell'ufficio centrale per il referendum della Cassazione che aveva dichiarato: 'non hanno più' corso le operazioni concernenti le prime cinque richieste referendarie', dichiarando conseguentemente l'estinzione del giudizio".
In particolare "il quesito ammesso è l'unico del quale l'ufficio centrale per il referendum ha affermato la legittimità sulla base della normativa sopravvenuta (la legge di stabilità 2016). Nella nuova formulazione il referendum viene pertanto ad incentrarsi sulla previsione che le concessioni petrolifere già rilasciate durino fino all'esaurimento dei giacimenti, in tal modo prorogando di fatto, come rilevato dall'ufficio centrale per il referendum, i termini già previsti dalle concessioni stesse. La sentenza sarà depositata entro il 10 febbraio, come previsto dalla legge".
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