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15/11/2016 06:45:00

Politici e professionisti. Ecco la massoneria a Mazara

Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando si tratta di ‘squadra e compasso’. Deve essere stato questo il motto che ha spinto gli investigatori trapanesi della Digos (Divisione Investigazioni Generali Operazioni Speciali) ad avviare, alcuni mesi fa, un vero e proprio monitoraggio sulle molteplici logge massoniche scoperte, e quindi regolari, in provincia di Trapani. E Mazara anche in questo caso non si fa mancare nulla, sono infatti, due le logge con sede in Città: la ‘Philadelphion’ e la ‘Garibaldi’.

UN POTERE PARALLELO CHE ANGOSCIA GLI INQUIRENTI – Una preoccupazione, quella dei detective, che ha presupposti più storici, al momento, che profili di rilevanza penale. Lo si deduce chiaramente leggendo tra le righe del dossier che tempo fa è stato consegnato alla Prefettura trapanese con tutti i nomi degli iscritti alle logge. “Le clamorose vicende politico giudiziarie di risonanza nazionale (P2) e locale (Iside2) – scrive la Questura nel proprio dossier sul fenomeno – non sembrano avere ancora ingenerato il diffuso convincimento che in seno a logge massoniche, soprattutto se occulte o deviate (ma, ad oggi, non è ancora questo il caso n.d.a.), possa annidarsi un vero e proprio potere parallelo in grado di inquinare l'attività amministrativa e la gestione della cosa pubblica costituendo una temibile turbativa per le istituzioni e la collettività”.

UN AVVERTIMENTO? – È come se gli inquirenti avessero voluto inviare una sorta di messaggio o avvertimento ai ‘fratelli’ appassionati di squadra e compasso: non vi è bastato un passato, a volte torbido, per mettere in discussione l’adesione alla massoneria? A giudicare dalle centinaia di iscritti nelle 19 – più una, ancora non meglio identificata a Erice Casa Santa – logge censite in provincia la risposta inequivocabile è: no. Trapani e Castelvetrano con sette e sei logge attive censite rispettivamente, detengono il primato. Poi a seguire troviamo: Mazara e Campobello con due logge ciascuna; Marsala e Salemi con una ciascuna.

I MASSONI MAZARESI – Ci sono medici, chirurghi, ex consiglieri comunali,un ex vice sindaco, un ex candidato a primo cittadino, un ex dirigente comunale dei lavori pubblici, commercialisti, avvocati, promotori finanziari, ragionieri e, immancabili, tra coloro i quali sono pratici di ‘squadra e compasso’. E, visti gli strumenti ‘simbolici esoterici’, non potevano certo mancare anche qualche architetto e un geometra. Nomi noti, e altri meno, nella città del satiro che profondono le loro energie e la loro solidarietà a favore dei ‘fratelli’ muratori massoni. Alcuni operano in casa, altri in trasferta. Così, non di rado, si trovano appassionati di giuramenti e riti esoterici che vengono ospitati nelle logge massoniche della vicina Marsala o Castelvetrano. Altri che, invece, sono iscritti nelle due confraternite cittadine: la ‘Philadelphion’ e la ‘Garibaldi’.

FRATELLI’ IN TRASFERTA A MARSALA – La città lilibetana ospita, infatti, la stragrande maggioranza dei fratelli massoni mazaresi nella loggia ‘Abele Damiani’ aderente al G.O.I. (Grande Oriente d’Italia); sono: Alberto Ditta (Architetto) con il ruolo di ‘maestro’. Che non è l'ex dirigente del settore lavori pubblici al Comune di Mazara. Roberto Frazzetta, ragioniere commercialista, già consigliere comunale (Pdl) e vice presidente della stessa assise fino al 2014; lo stesso anno si è candidato a sindaco per alcune liste civiche alle amministrative 2014, raccogliendo al primo turno 593 voti (2,45%). Aveva avviato, poco prima dell’inizio della sua campagna elettorale, un iter per il riconoscimento delle royalty (ipotizzate diverse decine di milioni di euro a favore delle casse comunali) sul metanodotto della ex Snam, che ha un mega impianto in Città, attraverso il ‘Comitato Civico Mazara 2016’. Persa la sfida elettorale si sono perse anche le tracce di questa battaglia ‘epocale’ e dello stesso Comitato. Sono fratelli nella stessa loggia anche Paolo Pantaleo: classe ’55, mazarese, con la qualifica di ‘apprendista’; Maurizio Pernice: classe ’69, ‘maestro in sonno’; Ludovico Vinci: classe ’51, ‘in sonno’, residente in Città, ma marsalese di nascita. Sono due i medici chirurghi mazaresi ‘iniziati’ sempre dalla ‘Damiani’, specializzati in ematologia, noti anche per le loro attività filantropiche: Michele Sossio, presidente del Direttivo Medico - Scientifico "IPPOCRATE - PTA pazienti in terapia anticoagulante di Mazara" e il suo segretario Vittorio Guzzo, già responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia all’ospedale ‘Abele Ajello di Mazara. Cambiando settore, ma sempre nella stessa loggia, si passa ai numeri e alla gestione del danaro. Filippo Danilo Gaudioso, ragioniere, advisor, consulente finanziario presso il colosso finanziario tedesco ‘Allianz Bank’ con il grado di ‘compagno’: secondo dei trentatré gradi di cui si compone questo antico ordine massonico. C’è, nella stessa loggia marsalese, Pietro Indelicato, (ragioniere impiegato), molto conosciuto in Città, non solo per essere il marito di una consigliera comunale, Stefania Marascia (presidente della quarta commissione consiliare: igiene, sanità e tutela dell’ambiente), ma anche fuori Mazara, in quanto da molti anni è regista teatrale. Indelicato è originario di Campobello e recentemente ha pure subito un’intimidazione che potrebbe essere legata alla messa in scena di una pièce teatrale ‘donne contro la mafia’. Scorrendo lo stesso elenco appartengono alla ‘Abele Damiani’ anche: Leonardo Messina, (architetto) Maestro, già vicesindaco nei primi anni del 2000; Paolo Pantaleo, (geometra), Maestro; Marcello Tumbiolo, (commercialista); Rino Zambito, (medico chirurgo); Giuseppe Angileri (infermiere, caposala); Vincenzo Bono (insegnante).

Gioca in casa, invece, la loggia ‘Philadelphion’ (opera a Mazara nella via Stelvio n. 10) Francesco Ballatore, artigiano, classe ’71, nativo torinese, ma residente a Mazara; stessa confraternita per Luciano Avvocato, classe ‘61 e per il ‘libero muratore’ Vincenzo Silaco (artigiano edile, presidente consorzio co edil artek di Mazara del Vallo) qualche anno fa, nel 2013, è divenuto componente del direttivo dell’Osservatorio Politico Permanente, che fa capo all’attuale assessore comunale Vito Billardello, ed ha sostenuto la ricandidatura del sindaco Nicola Cristaldi.La seconda delle due logge cittadine, la ‘Garibaldi’, ha un solo nativo mazarese: Paolo Di Gregorio: classe ’69, ma ospita anche Omero Erdfeld (Geometra, consulente per la sicurezza sul lavoro) che ha molti ‘fratelli’, poiché iscritto ad altre due logge a Castelvetrano.

ALTRI FRATELLI A POCHI CHILOMETRI DA MAZARA – Fanno parte, almeno fino al 2013, della ‘Gran Loggia D’italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori d’Italia’ (a Castelvetrano, presso il Centro Sociologico Italiano di Via Parini 5) – Massoneria Universale di rito scozzese antico e accettato, obbedienza di Piazza del Gesù a Roma, nella sede di Castelvetrano: Victor Di Maria (Commercialista, giurista di impresa, esperto di diritto commerciale, tributario, degli Enti Locali in dissesto a Campobello e Palermo); Luigi Calamia: presidente del collegio dei revisori dei conti dell'Istituto industriale “R. D’Altavilla” di Mazara del Vallo; un altro mazarese Emiliano Labbruzzo (revisore legale, dottore commercialista) classe ’78 risulta, infine, iscritto ad entrambe le due logge di Castelvetrano: ‘Hypsas’ e ‘Centro Sociologico Italiano’.

 

 Alessandro Accardo Palumbo

Twitter: @aleaccardop