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26/04/2017 06:00:00

Levanzo, trovato un altro reperto della battaglia delle Egadi

 A 80 metri di profondità, nei fondali a nord ovest dell’isola di Levanzo, è stato ritrovato il dodicesimo rostro pertinente la battaglia delle Egadi. La spedizione archeologica, frutto di una collaborazione internazionale tra la Soprintendenza del mare della Regione Siciliana e la GUE – Global Underwater Explorer, ha effettuato immersioni nell’area già oggetto di ritrovamenti negli scorsi anni da parte della Rpm Nautical Foundation.

Il team della Gue, sotto il coordinamento scientifico della Soprintendenza del mare, ha effettuato con due squadre di subacquei immersioni esplorative a una profondità tra i 75 e i 90 metri. Dopo avere documentato il rostro “Egadi 9” già individuato nel 2012 dalla RPM Nautical Foundation e in attesa di recupero, la ricerca è continuata in maniera sistematica sullo stesso areale dove è stato rinvenuto il nuovo rostro. Il reperto in bronzo, si trova adagiato sul fondo e si presenta integro e in ottime condizioni. A pochi metri dal rostro è stato individuato un elmo in bronzo del tipo Montefortino che si va ad aggiungere agli altri otto ritrovati e recuperati nelle precedenti campagne di ricerca.

E’ stato quindi effettuato dai subacquei il posizionamento dei reperti e la documentazione video fotografica. Inoltre per la prima volta i fotografi della Global Underwater Explorer hanno realizzato una fotogrammetria tridimensionale del rostro nel luogo di ritrovamento. Si è ottenuto quindi un modello 3D ad alta risoluzione di grande impatto scenografico ma di notevole utilità per le prime analisi scientifiche. Il recupero dei reperti è stato già programmato per il mese di Ottobre 2017.

PAGOTO. “Si arricchisce il patrimonio culturale delle Egadi grazie a un nuovo ritrovamento custodito nelle acque dell’Arcipelago. Esprimo il mio compiacimento per il dodicesimo reperto recuperato nei fondali a nord ovest dell’isola di Levanzo, che si presenta integro e in ottime condizioni”.

Commenta così il sindaco delle Isole Egadi, e Presidente dell’Area Marina Protetta, Giuseppe Pagoto, il ritrovamento frutto della spedizione archeologica nata da una collaborazione internazionale tra la Soprintendenza del mare della Regione Siciliana e la GUE – Global Underwater Explorer, che ha effettuato immersioni nell’area già oggetto di ritrovamenti negli scorsi anni da parte della Rpm Nautical Foundation.

All’interno dell’Ex Stabilimento Florio, intanto, è visitabile la sala - inaugurata nel mese di novembre di due anni fa - allestita per ospitare il progetto “La Battaglia delle Egadi”, realizzato dalla Soprintendenza BB.CC. AA. di Trapani, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, il Comune di Favignana- Isole Egadi e l’Area Marina Protetta ‘Isole Egadi’. L’allestimento si compone di due parti: una sala espositiva, che ospita rostri, elmi bronzei e anfore - reperti rinvenuti grazie alle ricerche archeologiche della Soprintendenza del Mare e della RPM Nautical Foundation al largo dell’isola di Levanzo - e la sala cinema 3d.

CALANDRA & CALANDRA. “La leggenda di Colapisci”, il Videoclip dei ”Calandra & Calandra”, girato a Marettimo in collaborazione, tra gli altri enti, con il Comune di Favignana – Isole Egadi e l’Area Marina Protetta, e presentato due anni fa nel corso di una serata svoltasi all’oratorio parrocchiale della più lontana delle Isole Egadi, ha vinto la dodicesima edizione del Videofestival Internazionale di Imperia come Miglior Videoclip: un’edizione da record, con 1805 opere iscritte, di cui oltre il 60 per cento proveniente da 92 Paesi del mondo. I due fratelli alcamesi, Giuseppe e Maurizio, sono stati premiati nel corso di una serata di gala dal sindaco di Imperia, Carlo Capacci, all’interno dell’Auditorium della Camera di Commercio. Il Video Clip punta, con immagini spettacolari di location naturali e di prestigio, a valorizzare l’offerta turistico-culturale delle Isole Egadi, con particolare riferimento all’Isola di Marettimo e all’Area Marina Protetta Isole Egadi.‎

La Leggenda di Colapesce, tratta dalla versione musicata da Otello Profazio, è una leggenda internazionale che narra di un uomo capace di muoversi in mare come un pesce. Di lui hanno scritto Benedetto Croce, Leonardo Sciascia e Ignazio Buttitta, raccontando di un giovane che riesce a muoversi e a nuotare come un pesce, tant’è che il Re lo chiamò per fargli controllare in che condizioni si trovasse la Sicilia. Colapesce scandagliando i fondali si accorse però che la Sicilia era sorretta da tre colonne, una delle quali stava cedendo, e si sostituì ad essa.
“Complimenti ai Calandra & Calandra – dice il sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto - agli autori e a Baldo Messina che ha curato il video. Il videoclip con le musiche, i testi e le meravigliose immagini di Marettimo, rappresenta e diventa così anche uno strumento di promozione sia dell'isola che della Sicilia intera”.



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