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11/04/2018 06:00:00

Carmelo Miceli: "Il Pd resta opposizione a Roma. Destra e M5s si sono spartiti poltrone"

Carmelo Miceli, deputato nazionale del PD, unico eletto dem del collegio di Trapani. Che succede a Roma?

 

A Roma succede che la mancanza di una maggioranza che abbia dei numeri sta rallentando il Paese. Il ruolo più importante in questo momento è quello del Presidente della Repubblica.

 

Avete deciso di seguire Matteo Renzi che significa rendere onore al ruolo dell'opposizione...

 

Noi non abbiamo seguito Renzi, sembrerà strano ma le colpe del mondo non sono tutte di Renzi. La direzione nazionale delibera la linea del partito che è frutto del risultato elettorale, siamo minoranza. Siamo stati puniti per il governo uscente, abbiamo governato con grande assunzione di responsabilità ma secondo gli elettori non abbiamo fatto abbastanza. Oggi riteniamo che la responsabilità di governare spetti a chi è stato premiato dall'elettorato. C'è un dato che viene fuori ed è questo. Adesso devono trovare i numeri e le forze per fare un governo, in Aula in modo atavico questi numeri li trovano.

 

 

A cosa si riferisce, Miceli?

 

Hanno trovato l'accordo per prendere tutte le poltrone possibili, in barba a qualunque prassi istituzionale. Hanno fatto razzia degli uffici di presidenza, della presidenza degli uffici speciali al Senato.

 

 

Grasso e Boldrini erano entrambi del centrosinistra...

 

Io non parlo delle presidenze. E' notorio che i ruoli predominanti spettino alla maggioranza, gli uffici di presidenza sono dei luoghi, invece, dove si cerca di garantire la presenza di tutti. Qui è stato tenuto fuori un partito del 19% e che avrebbe potuto dire la sua in termini di gestione di risorse dell'Aula. Ma c'è un'altra prassi che non è stata rispettata, quella della presidenza della Commissione Speciale, lì la prassi istituzionale vuole che il presidente della Commissione Bilancio uscente assuma la presidenza di quella Speciale. Qui non è stato concesso al PD questa possibilità, nemmeno la vicepresidenza. E' stato deciso che spettava a Crimi, perchè evidentemente tra le correnti interne ai grillini si doveva fare prevalere quella di Crimi. Anche all'interno del movimento Cinque Stelle ci sono le correnti, come quella di Fico, di Fraccaro, di Di Maio.

 

Sembra la Democrazia Cristiana con tutte queste correnti...

 

Esattamente così, è la stessa sensazione. Ci sono gli equilibri interni alle correnti.