Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
13/06/2018 06:00:00

Scrive Rosa Maria Bavetta, sui servizi sociali a Marsala e la coop Serenità

La sottoscritta Dott.ssa Rosa Maria Bavetta nella qualità di rappresentante legale della Cooperativa Serenità con sede in Salaparuta, via Marche , con la presente intende replicare, punto per punto alle inesattezze, relative alla Cooperativa Serenità, contenute nell’articolo, pubblicato in data 8 giugno 2018 dal quotidiano online www.tp24.it dal titolo “Marsala. Familismo, appalti, esposti. Tante cose poco chiare nei servizi sociali”.


1) A dispetto di quanto assunto nell’articolo dell’ 8 giugno 2018 cui, odiernamente, si replica il servizio affidato a seguito di gara pubblica alla Cooperativa Serenità costa complessivamente al Comune di Marsala 293.000,00 euro iva esclusa per tutta la durata dell'appalto ovvero per 104 settimane e non 300.000,00 euro l’anno come asserito dall’estensore dell’articolo;
2) La Cooperativa Serenità è da sempre guidata dalla Dottoressa Rosa Maria Bavetta. La Dottoressa Stefania Mistretta è, invece, una procuratrice che gestisce alcuni servizi socio sanitari in quanto esperta nel settore. Quest’ultima non si è mai occupata del segretariato sociale.

3) Secondo quanto asserito nell’articolo dell’8 giugno 2018, pubblicato da Codesto quotidiano online, in sede di proroga del servizio la Cooperativa Serenità avrebbe arbitrariamente sostituito alcuni assistenti sociali con altri non aventi i requisiti minimi previsti dal capitolato d’appalto ed avrebbe, inoltre, eliminato la figura del coordinatore.
A tal proposito si rappresenta come le sostituzioni degli assistenti sociali si siano rese necessarie per far fronte da un lato alle dimissioni volontarie di alcuni di essi e dall’altro per la scadenza dei contratti di altri assistenti sociali. In ogni caso, si evidenzia come i curricula degli assistenti sociali di cui si asserisce la non rispondenza ai dettami del Capitolato, siano stati valutati dall’Amministrazione Comunale, ben prima, della disposizione della proroga del servizio tenuto conte tra l’altro che gli assistenti sociali di, cui oggi, si contestano i requisiti erano gli stessi che in vigenza del contratto d’appalto, ora prorogato, erano chiamati a sostituire, in caso di assenza, gli assistenti sociali titolari.
Quanto poi alla circostanza, evidenziata nell’articolo cui oggi si replica, secondo cui sarebbe stata tagliata la figura del coordinatore basta osservarsi come il servizio posto a base di gara non prevedeva alcuna figura di coordinatore dei servizi che è stata, di contro, una mansione attribuita, a spese proprie, direttamente dalla cooperativa ad una delle assistenti sociali nell’ottica di alleggerire la gestione del servizio;

4) Ed ancora si legge nell’articolo pubblicato da Codesto giornale online che “…Altra cosa che succede dopo la proroga è la riduzione di alcuni servizi. Come il taglio delle ore di lavoro da 36 a 18 all’unico assistente che si occupava di Piano di Zona…”
A tal riguardo si rappresenta che non è stato fatto alcun taglio delle ore all’assistente sociale che si occupava del Piano di Zona. Ed infatti a seguito della richiesta avanzata, a mezzo pec, dal suddetto operatore con la quale per motivi personali chiedeva una riduzione del monte ore a valere sul proprio contratto da 36 a 18 ore settimanali, la Cooperativa al fine di garantire le prestazioni oggetto del servizio e la continuità dello stesso in ottemperanza a quanto previsto nel bando di gara ed alle disposizioni impartite dal Dirigente del Servizio Sociale ha provveduto correttamente a ripartire le suddette 18 ore ad altro personale
in servizio.

5) Il Comune di Marsala è in ritardo con i pagamenti nei confronti
della cooperativa serenità per i mesi di Gennaio- Febbraio- Marzo- Aprile e Maggio 2018 per il servizio di assistenza all'autonomia e per i mesi di marzo- aprile- e maggio per il servizio di segretariato sociale stesso, ritardo per cui è stato già emesso un sollecito di pagamento a mezzo pec.