21/07/2018 06:00:00

Birgi, dopo l'aumento di capitale si aspetta il nuovo bando

 Dopo la ricapitalizzazione di Airgest si aspetta il bando per i voli sull’aeroporto di Trapani Birgi.


Arrivano a singhiozzo, lentamente, le notizie confortanti il Vincenzo Florio. La buona notizia è che durante l’ultima assemblea dei soci di Airgest finalmente è stato approvato l’aumento del capitale sociale pari a 12,5 milioni di euro.

Ancora una volta è la Regione Siciliana, socio di maggioranza col 99% delle quote, a mettere i soldi. 12,5 milioni che serviranno a coprire il debito da un milione e mezzo del 2017 e quello che sicuramente si troverà la società nel 2018.

Ma è un’azione arrivata dopo tanti tira e molla, con la Regione che non si presentava alle riunioni. Molto sudata quindi questa ricapitalizzazione, ma che serve per avere una base su cui costruire qualcosa per il futuro. Cosa di preciso è ancora tutto da vedere. Anche perchè all’Assemblea Regionale Siciliana devono ancora discutere il bando per individuare un vettore che possa collegare Trapani Birgi con il resto d’Italia e, come sperano gli operatori turistici, con l’Europa. Martedì scorso doveva tenersi una riunione della quinta commissione all’Ars per dare un parere sul bando. Ma la commissione è andata deserta, non c’era il numero legale e si è rimandato tutto a martedì. Ancora un rinvio, quindi, una perdita di tempo come tante ce ne sono state in questi ultimi due anni. Il rischio, se qualcuno non l’avesse ancora capito, è che anche la stagione 2019 può andare in frantumi.
Sappiamo bene infatti che i voli e i piani di una compagnia per un aeroporto vengono organizzati per tempo.
E’ vero che da ottobre riprenderanno i voli Ryanair per Bologna e Pisa, ma è poca roba rispetto al milione e mezzo di viaggiatori a cui ha abituato il Vincenzo Florio. I lavori sul bando vanno a rilento, per non fare un altro pasticcio che ha portato all’annullamento della precedente gara vinta da Ryanair, impugnata da Alitalia, e cassata dal Tar.


Al momento l’aeroporto di Trapani Birgi è deserto.
I voli sono pochissimi, e tutto il traffico Ryanair tagliato si sta facendo pesare drasticamente sulle strutture turistiche, e sull’intero comparto. Si parla di un calo dell’80%. Al momento viaggiano su Birgi i voli di Ryanair da e per Praga, Francoforte, Baden Baden e Bergamo-Orio al Serio. Non c’è più Roma, assicurato da Alitalia ma con prezzi non low cost. Alitalia collega Trapani anche con Milano Linate. In più i collegamenti Blue Air con Torino, la Dat per la continuità territoriale con Pantelleria, e Mastricht e Amsterdam con Corendon Airlines (solo la domenica).


A questo deserto Birgi non era abituato da un po’. E’ un drastico passo indietro, e lo sguardo al futuro non suggerisce lo scalo trapanese autonomo, solo al suo destino. Da ogni parte arriva infatti l’intenzione di unire nella gestione l’aeroporto di Trapani e Palermo. Come dallo stesso presidente di Airgest, Paolo Angius. “Per l’esperienza che ho avuto in Toscana – dice Angius - io valuto con grande favore l’ipotesi di un sistema aeroportuale tra Palermo e Trapani. Ma non spetta a noi amministratori procedere. Ad esprimersi dovranno essere prima il presidente della Regione e il sindaco di Palermo. Poi, si potrà procedere alla fusione delle società di gestione”.
La pensa alla stessa maniera da un pezzo Gregory Bongiorno, presidente di Sicindustria Trapani: “La scelta di ricapitalizzare Airgest, infatti, consente di dare maggiore solidità alla società e quindi di favorire eventuali sviluppi come la possibile e auspicata fusione con Gesap”.

In sostanza, questa ricapitalizzazione, questo bando, servirà a poco se non si pensa a un nuovo modello di gestione dell'aeroporto. 
Nei giorni scorsi i sindaci del territorio si sono visti e hanno ribadito la preoccupazione per le sorti dello scalo. Si aspetta il bando, per capire che fine farà il Vincenzo Florio. Un accordo di co-marketing che porterebbe a Birgi una compagnia aerea (che con questo sistema è sempre stata Ryanair) che possa garantire determinati voli e un cospicuo numero di passeggeri.