25/07/2018 06:00:00

Il sì della Commissione Ars al piano per Birgi. Ecco adesso cosa succede

 Sono tanti i commenti positivi al parere favorevole dato dalla V Commissione dell'Ars - con l'astensione dei Cinque Stelle - per il piano di promozione per gli aeroporti di Trapani e Comiso, piano a cui è legato il bando, che quindi è più vicino, per pagare un vettore aereo che garantisca i voli. 

"Abbiamo seguito e continueremo a seguire con attenzione e preoccupazione la vicenda relativa all’aeroporto di Birgi insieme ai Sindaci, e ringraziamo i cittadini che anche questa mattina hanno dato un importante segnale, organizzando una manifestazione spontanea per sollecitare la politica regionale che in questi mesi ha fornito risposte lacunose. Accogliamo con favore il voto della V Commissione che però non può essere considerato un punto di arrivo, forse un punto di inizio, nonostante il notevole ritardo accumulato e dopo che la stessa commissione non ha raggiunto il numero legale nella precedente seduta. Richiamiamo l’attenzione su Birgi del governo regionale che a questo punto deve correre per salvare almeno la stagione invernale, dopo non essere riuscito a garantire quella estiva, nel rispetto dei cittadini e dei tanti piccoli imprenditori che hanno scommesso sul turismo e che oggi guardano con preoccupazione al loro futuro. Non sono accettabili altri ritardi, siamo consapevoli che l’iter è ancora lungo e continueremo insieme ai Sindaci a vigilare sul lavoro del governo regionale affinché si possano trovare le soluzioni migliori per il rilancio dell’aeroporto, perché da Birgi si deve tornare a volare!" queste le parole di Marco Campagna, segretario provinciale del Pd. 

Soddisfazione da parte dell'On. Stefano Pellegrino, del gruppo parlamentare di Forza Italia all'Ars, il quale si dichiara "entusiasta per il raggiungimento di questo secondo step". Nel suo comunicato stampa dice che il suo intervento "è stato particolarmente apprezzato". 

Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio, Paolo Angius, commenta:

«E’ stato premiato il lavoro fatto dalla società di gestione in collaborazione con i sindaci del territorio che desidero ringraziare per la collaborazione e la fiducia mostrata. Auspico che il decreto che stanzia definitivamente le somme venga firmato dall'assessore già nelle prossime ore per potere consentire, per il tramite della Cuc Trinakria, l'avvio delle procedure pubbliche di gara. Dopo la ricapitalizzazione questo è un ulteriore fondamentale passo per il rilancio dell'aeroporto».

 “Non vogliamo assolutamente compromettere la programmazione dei vettori per la stagione Summer 2019 dei due aeroporti Comiso e Birgi che tra l’altro si deve presentare entro settembre 2018, ma al contempo non possiamo essere superficiali. Non si deve rischiare che nella fretta si agisca con superficialità commettendo gli stessi errori fatti nel bando precedente provocando una nuova paralisi”.

A dichiararlo sono i deputati M5S all’Ars a margine dell’audizione dell’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, in Quinta commissione, su incremento presenze turistiche nelle aree degli aeroporti di Birgi e Comiso. Presenti all’incontro ben 6 deputati M5S componenti della Commissione ovvero Loredana Schillaci, Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola e Giampiero Trizzino più le due portavoci M5S dei territori interessati ovvero Valentina Palmeri e Stefania Campo.

“Pur volendo accogliere tutte le soluzioni prospettateci dal governo – spiegano i deputati – per il nuovo appalto di servizi degli aeroporti minori, il progetto presentato da Airgest ci è sembrato carente, e troppo simile allo schema precedente; abbiamo esaminato il tutto meticolosamente, anche con l’aiuto di esperti, e abbiamo rivolto al Governo domande puntuali e precise, ma ci sono troppe ombre che potrebbero provocare nuovi ricorsi. Se il governo continua su questa linea, potrebbe provocare ancor di più il tracollo della già debole economia dei territori dove ci sono i nostri aeroporti minori. In ogni caso – sottolineano ancora i deputati – un bando che ancora una volta tentasse di finanziare con risorse pubbliche attività di marketing di interesse del vettore, con spese che sarebbero dunque di competenza dello stesso, potrebbe andare incontro a censure di ogni genere, sia perché sotto il profilo della legittimità dell’appalto sia perché può configurare un aiuto di Stato ‘mascherato’ di cui beneficia la compagnia aerea, perciò incompatibile con le regole sulla concorrenza”.

“Sappiamo tutti benissimo – continuano i portavoce Ars – che il TAR ha già bocciato il precedente appalto di servizi e Governo e maggioranza non sono riusciti a spiegare alla Commissione come saranno superate le censure precedenti, rischiando di incorrere negli stessi madornali errori. Abbiamo inoltre chiesto i pareri legali a supporto del nuovo bando, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Per questo abbiamo assunto la decisione di astenerci. Bisogna fare le cose per bene. Il territorio non potrà reggere ulteriori ritardi e un secondo fallimento” – concludono.



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