Lo Stato chiede il conto ai Riina per le spese del carcere del boss
Gli eredi di Riina, moglie e figli rinunciano all'eredità, per evitare di pagare il conto presentato dallo Stato. Resta il giallo sul tesoro del capo dei capi. Lo Stato presenta il conto alla famiglia del boss Salvatore Riina, morto il 17 novembre 2017. Riscossione Sicilia ha notificato una cartella esattoriale di 2 milioni di euro, per le spese del mantenimento in carcere.
Il capo dei capi di Cosa nostra era detenuto dal 15 gennaio 1993, è morto nell'ospedale di Parma, dove era stata allestita una vera e propria cella. E' stato proprio il penitenziario di Parma ad attivare la procedura per il recupero delle somme. Adesso, però, moglie e figli del padrino provano ad evitare la nuova richiesta dello Stato e hanno rinunciato all'eredità, con una dichiazione al tribunale civile di Parma.
Mentre resta il giallo sul tesoro di casa Riina, nei mesi scorsi un'indagine dei carabinieri del Ros e dei colleghi della Compagnia di Corleone ha fatto scattare il sequestro di alcuni conti correnti su cui operavano Ninetta Bagarella, la moglie del capomafia, e i figli.
35 anni fa veniva ucciso Libero Grassi
Trentacinque anni dopo, quella macchia rossa è ancora lì. Questa mattina, come ogni 29 agosto, i figli Alice e Davide Grassi hanno ridipinto di rosso il marciapiede di via Vittorio Alfieri, a Palermo, nel punto in cui Libero Grassi...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Marsala, venerdì nuovo incontro della rassegna "Ricordando Paolo Borsellino"
Marsala torna a ricordare Paolo Borsellino, questa volta attraverso le vite di chi gli stava accanto ogni giorno e con lui condivideva rischi, paure e senso dello Stato. Venerdì 28 agosto è in programma un nuovo appuntamento della...
Sezioni
