I Cinque Stelle al 21,2%, la Lega vicina al 36. L'intervista di Macron da Fazio
Ci avviciniamo alle Europee: le intenzioni di voto sembrano in parte inserirsi nel corso segnato dalle regionali. I risultati vedono un piccolo progresso della Lega vicina al 36%, mentre il M5S si attesta al 21,2%, oltre quattro punti sotto la rilevazione di circa un mese fa.
Ci sono segnali di una piccola ripresa del Pd, che sale al 18,5% . Forza Italia conferma i propri risultati, collocandosi all’8,6%, mentre Fratelli d’Italia e +Europa si attestano al livello della soglia di sbarramento.
L’intervista di Macron a Fazio
Emmanuel Macron si è mostrato aperto e accomodante nell’intervista a Fabio Fazio trasmessa ieri sera a Che tempo che fa. «Tra Italia e Francia c’è amore. Ci sono differenze che fanno anche la nostra ricchezza e il nostro fascino reciproco. Quando lo dimentichiamo (...) non c’è vero amore e quindi c’è un malinteso». Sulla crisi diplomatica provocata dalla presa di posizione del vicepremier Di Maio a favore dei gilet gialli: «Le peripezie più recenti non sono gravi: dobbiamo andare oltre. Ci sono state affermazioni un po’ eccessive. Per questo ho voluto chiamare il presidente Mattarella e invitarlo a venire qui in Francia. Il 2 maggio saremo insieme a Parigi per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci». Macron ha distinto a più riprese fra i rapporti con il governo italiano e quelli con il presidente della Repubblica, facendo capire di considerare Mattarella il garante del rapporto Italia-Francia.
Ha poi ammesso il fallimento delle politiche europee di fronte all’immigrazione: «Perché c’è tutta questa paura, anche in Italia, che è sempre stata un Paese aperto? Perché gli arrivi dei migranti sono stati troppo consistenti, ed è mancata la solidarietà dell’Europa. C’è la stessa paura anche in Francia. La soluzione è ripensare la nostra sovranità nel mondo, il nostro rapporto con l’Africa». Sulla Tav (per la cui realizzazione Macron spinge): «Sono stati fatti molti lavori, molte analisi, è una cosa molto importante per le regioni transfrontaliere, è stata la scelta dei nostri predecessori e noi l’abbiamo confermata». Prima di mettere in onda l’intervista, Fazio ha chiarito che i biglietti per andare a Parigi «me li sono pagati da solo, non costa niente alla Rai».
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