11/03/2019 07:17:00

Sicilia, la morte di Sebastiano Tusa nello schianto dell'aereo su cui viaggiava

 La tragica notizia del disastro aereo di Addis Abeba ne ha portato per i siciliani un'altra: la presenza a bordo tra i passeggeri di Sebastiano Tusa, archeologo siciliano di fama mondiale.

66 anni, due figli, sposato con Valeria Li Vigni, direttrice del Palazzo Riso a Palermo, Tusa era assessore alla cultura della Giunta Musumeci. Era stato invitato a Malindi, in Kenia, dall'Unesco.

Musumeci, presidente della Regione, dichiara: "Perdo un amico". Tusa era molto legato alla provincia di Trapani: le sue ultime scoperte erano avvenute al largo delle isole Egadi.

La sua ultima iniziativa è proprio l'esposizione della nave romana di Marausa al museo archeologico di Marsala. Aveva ricostruito la battaglia delle Egadi, portato avanti progetti a Mozia, Pantelleria come nel Nord Africa, e nella ricerca sottomarina.

Non si era fermato neanche con la grave malattia che lo aveva colpito negli ultimi anni. 

Qui la biografia di Sebastiano Tusa.

Qui la notizia di ieri su Tp24.it.

Qui altre reazioni


L'INCIDENTE. Un Boeing 737 della compagnia Ethiopian Airlines, partito da Addis Abeba (Etiopia) e diretto a Nairobi (Kenya), è precipitato ieri mattina pochi minuti dopo il decollo. Tutti morti i 149 passeggeri e gli otto membri dell’equipaggio. Tra le vittime, di 33 nazionalità differenti, c’erano anche otto italiani. L’aereo è precipitato vicino Bishoftu, nella regione di Debre Zeit, a circa 62 chilometri a sud-est di Addis Abeba. Il Boeing era decollato alle 8.38 e i contatti radio si sono interrotti alle 8.44 locali. Il sito specializzato Flightradar24 scrive che dopo il decollo l’aereo aveva «una velocità verticale instabile». Tewolde Gebremariam, amministratore delegato della Ethiopian Airlines, ha riferito che il Yared Getachew, pilota dell’aereo con ottomila ore di volo alle spalle, si era accorto che il velivolo aveva problemi e aveva chiesto e ottenuto dai controllori di volo di tornare a terra per un atterraggio d’emergenza.
L’Ethiopian Airlines è conosciuta per essere una delle migliori compagnie africane, con piloti di alto livello e una flotta di aerei moderni. Il Boeing 737-8 Max precipitato ieri è un aereo simile a quello della compagnia indonesiana Lion Air caduto in mare lo scorso ottobre, 13 minuti dopo il decollo da Giacarta, causando 189 morti.

Tra le vittime italiane del disastro aereo in Etiopia c’è l’assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, archeologo di fama mondiale, diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco. Altri tre italiani erano volontari di Africa Tremila, onlus con sede a Bergamo: il presidente Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani e il tesoriere Matteo Ravasio. Sull’aereo c’era poi Paolo Dieci, tra i fondatori della ong Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli e presidente di Rete Link. Hanno perso la vita anche tre funzionarie del World Food Program delle Nazioni Unite: Virginia Chimenti, Pilar Buzzetti e Rosemary Mumbi.