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24/03/2019 06:00:00

Il punto sulla campagna elettorale a Mazara

 Benedetta Corrao, candidata sindaco a Mazara del Vallo, è scesa in campo per ultima ma ha iniziato a comporre la sua coalizione e ad aggregare il mondo giovanile.


Molto vicina a Toni Scilla, commissario provinciale per Forza Italia, che l’ha voluta come candidata, scegliendola tra il cerchio delle persone di famiglia a lui vicine: è cognata di suo compare.


Ad appoggiare la Corrao anche Enzo Calafato che ha deciso di ritirare la sua di candidatura per schierarsi accanto alla professoressa: ““Ho incontrato Enzo Calafato, abbiamo parlato non solo degli infiniti problemi che erediteremo, ma anche delle immense potenzialità della nostra Mazara e soprattutto di soluzioni reali e concrete. Siamo in perfetta sintonia amministrava e programmatica, la squadra cresce e la vittoria si avvicina”.


Presenterà il suo terzo assessore Nicola La Grutta, questa mattina alle 11 al cinema Rivoli. Il candidato per il movimento Cinque Stelle ha iniziato la sua campagna elettorale già da mesi, si presenterà al corpo elettorale con la squadra elettorale già definita. Accanto a La Grutta ci saranno Giancarlo Cancelleri e Sergio Tancredi, parlamentari regionali, e Vita Martinciglio, deputata nazionale. Le due assessore designate al momento sono Ivana Calamia alle Politiche Sociali e Marika Fargisi al Turismo.


Indietro non si torna è lo slogan di Mariella Martinciglio, avvocato, candidata sindaco in continuità con l’amministrazione di Nicola Cristaldi, il sindaco uscente è presente a tutte le manifestazioni della Martinciglio: “Sarai anche la più brava ma non si vince da soli. Bisogna parlare alla gente, al singolo individuo, per evitare che la città venga svenduta”. Lo dice Cristaldi con una punta di orgoglio, la candidatura della Martinciglio è stata voluta nonostante si siano persi dei pezzi della coalizione iniziale, molti dei quali sono andati a posizionarsi con Salvatore Quinci.


Ed è proprio Quinci, partito con una marcia in più, che si è presentato come il candidato con idee e programmi certi, la cui vera coalizione doveva essere quella dei cittadini e che ha imbarcato uno scenario politico dei più variegati.


Su Quinci c’è tutta la difficoltà del Pd, tutte le incertezze e le contraddizioni di un partito che seppur mira, a parole, all’unità poi manifesta una debolezza nel dna.
Giorgio Macaddino, SiAmo Mazara, il gruppo di Baldo Gucciardi ha sposato la candidatura di Quinci, di fatto spaccando quel che restava del Pd a Mazara.


Il candidato, però, perde altri pezzi, la coalizione traballa, da Vito Bilardello, Francesco Foggia e Luigi Firenze potrebbero lasciare l’asse finora creato per convergere su un altro candidato.
In ballo le poltrone degli assessorati e il nodo presidente del consiglio, dalla sua Quinci ha molti giovani che si sono spesi per il rinnovo della classe dirigente, un patto morale che il candidato non si sente di disattendere.


E cosa farà, quindi, il Pd mazarese? Al momento c’è un candidato di bandiera che è Pasquale Safina con la lista Voci Democratiche.
Il partito tace, non alza polveroni ma è chiaro che la candidatura di Safina porta con se tutte le distanze che gli uomini del partito hanno messo tra di loro. Il Pd ha diverse anime che a Mazara hanno scelto di appoggiare due candidati diversi.
La Lega ha puntato tutto su Giorgio Randazzo che ha fatto il pienone di liste. Dal gruppo Torrente a vari imprenditori mazaresi la candidatura di Randazzo viene vista di rottura con l’intero sistema politico.