×
 
 
21/05/2019 08:47:00

Il consiglio dei ministri, il caso Giorgietti e il Decreto Sicurezza

Si è tenuto ieri sera, ed è durato fino a mezzanotte e mezza, il consiglio dei ministri sui Decreti sicurezza e Famiglia (i cinquestelle vogliono dare il miliardo risparmiato dal fondo per il reddito di cittadinanza alle famiglie che fanno figli).

Il premier ha fatto presente a Salvini che il Quirinale aveva manifestato forti perplessità sul alcuni punti del provvedimento, specie là dove si prevedono multe per chi i migranti li soccorre.

Salvini, che aveva annunciato «A costo di tenerli inchiodati fino all’alba, il decreto sicurezza bis si vota», prima ha sfidato i cinquestelle a bocciare il decreto tramite voto in cdm. Poi ha accettato di aprirsi alle modifiche. E in ogni caso, per ora, tutto è stato rinviato a dopo le elezioni di domenica prossima. La giornata politica è stata caratterizzata dall’irritazione del premier Conte per le parole di Giorgetti alla Stampa: «lui non è una persona di garanzia, è espressione dei 5 Stelle». Conte ha risposto: «Vorrei chiarire che il premier sin da quando è iniziata la competizione elettorale non si è mai lasciato coinvolgere. Non troverete mai una mia dichiarazione a favore dell’una o dell’altra parte politica. Vedo che in questo rush finale la vis polemica e le reazioni emotive diventano più accese. Però attenzione, lo dico a tutti, quando la dialettica trascende fino a mettere in dubbio l’imparzialità del premier la cosa non è grave ma gravissima». Poi Matteo Salvini ha ammesso che il premier è super partes. Ma quando gli è stato chiesto di smentire Giorgetti ha risposto «Mai. In medio stat virtus». Intanto, dal nuovo decreto sicurezza bis è sparita la multa a migrante. Il consiglio dei ministri ha comunque messo a segno un risultato concreto: la nomina di Biagio Mazzotta a Ragioniere generale dello Stato, quella di Giuseppe Zafarana a capo della Guardia di Finanza e la conferma di Pasquale Tridico all’Inps.


«Giunti a questo punto, la vera domanda da porsi non è quanto durerà la maggioranza, bensì quanto durerà la legislatura. È chiaro che il capo della Lega non è pronto alla crisi formale e tuttavia l’agenda dello scontento è colma. Il conflitto con Di Maio e i 5S riguarda il rapporto con la magistratura, il complesso delle politiche anti-migranti, l’Europa, la politica economica e fiscale, la giustizia. Ora anche il ruolo del premier» scrive Repubblica. 

La Verità scrive: «Voci sempre più insistenti di un’altra inchiesta in arrivo subito dopo le europee. Si vuole imporre una manovra finanziaria pesante, rosolare il leader leghista e andare alle urne a primavera per impedire all’attuale maggioranza di eleggere il prossimo presidente»



Politica | 2026-07-23 09:00:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/23-07-2026/paceco-avviata-la-discerbatura-di-via-falcone-e-borsellino-250.jpg

Paceco: avviata la discerbatura di Via Falcone e Borsellino

Sono iniziati ieri mattina i lavori di pulizia straordinaria e discerbatura in via Falcone e Borsellino, a Paceco. Gli operai sono al lavoro per rimuovere sterpaglie, rifiuti e detriti che, secondo il consigliere comunale di opposizione Salvatore...

Politica | 2026-07-22 21:46:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/22-07-2026/zes-trapani-vito-galluffo-incapacita-e-arroganza-250.jpg

ZES Trapani, Vito Galluffo: "Incapacità e arroganza"

La perdita del finanziamento per la strada di collegamento tra lo scorrimento veloce, l'area industriale e il porto continua ad alimentare lo scontro politico a Trapani. Dopo gli interventi della deputata regionale Cristina Ciminnisi, del...