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10/06/2019 06:00:00

Gaspare Giacalone (AST):"B&B e case vacanze pagano una tassa superiore a quanto previsto"

Gaspare Giacalone presidente dell’AST, associazione strutture turistiche della provincia di Trapani. Il comitato #sevolovoto ha infiammato gli operatori del turismo, difendendo un comparto sempre più in crisi a causa dei pochi voli all’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi.

Sì, stiamo soffrendo parecchio, le strutture sono semivuote, resiste solo la zona di Birgi perché c’è il Kite ma poi io resto risente di questo calo. Sicuramente non sono tempi belli. Si parla di molte cose, di Palermo e di rotte da assegnare, ma non abbiamo ancora soluzioni. Il comitato ha fatto un buon lavoro, un’operazione #sevolovoto fatta per attirare l’attenzione ma non so se si riuscirà a raggiungere l’obiettivo.

Giacalone, lei dice che ci sono i B&B in profonda crisi. Le strutture alberghiere però dicono di non avere avvertito molto il calo. C’è differenza dunque tra un albergo e un b&b, nel momento in cui si blocca l’aeroporto vanno immediatamente in crisi questi ultimi?

Le strutture alberghiere hanno potenzialità di penetrare nel mercato molto più grandi dei piccoli B&B. A loro bastano i gruppi e riescono a riempire, anche se fanno i prezzi più bassi rispetto al solito. I B&B, invece, devono aspettare la coppia, la coppia con il bambino, quindi è più difficile.

Giacalone, sappiamo che l’aeroporto è fondamentale per il territorio, ma è possibile che questo territorio non decolli perché non decolla l’aeroporto, è solo questo il problema o c’è invece una mancanza di servizi, come i trasporti che ad esempio potrebbero agevolare il turista a raggiungere Marsala da Palermo. Ci sono esempi come Taormina o Cefalù che non è vicinissima all’aeroporto di Palermo ma è sempre piena sia d’estate ma anche d’inverno.

Sicuramente paghiamo lo scotto il fatto di avere Ryanair che ci portava i turisti fin dentro casa. In effetti abbiamo trascurato delle iniziative per poter fidelizzare e attrarre i turisti in maniera autonoma, ora ne paghiamo le conseguenze.

Iniziano a vedersi a Marsala dei gruppi ma sono quelli di passaggio che arrivano, visitano e se ne vanno?

Sicuramente sono di passaggio. Parcheggiano gli autobus al Mercato del Contadino, fanno il giro della Città, si fano la foto alla Matrice, si prendono il gelato e se ne vanno. Altri invece rimangono per un fine settimana, prenotando in una struttura più grande, dove hanno degli sconti maggiori.

Avete qualche iniziativa in vista di questa stagione estiva?

Stiamo preparando un piccolo pieghevole per i turisti che arrivano in città. Con le indicazioni e le visite guidate che è possibile fare.

Gaspare Giacalone spieghiamo che cos’è la tassa di soggiorno?

La tassa di soggiorno è una tassa di scopo. E’ stata introdotta a Marsala nel 2014 ed è compito delle strutture turistiche raccogliere i fondi che versano gli ospiti e girarla al comune.

Che cosa è stato fatto dal comune con questi soldi?

Si è pagata la Ryanair negli anni passati. Una parte dovrebbe servire anche per i servizi ai turisti.

Avete chiesto al Comune se è stata impiegata e come?

Abbiamo chiesto ma ci è stato detto che i soldi non sono bastati a pagare la Ryanair. Volevo dire che in questi giorni abbiamo un diverbio con l’agenzia delle entrate che interpreta un codicillo tutto a proprio favore. Ci riferiamo alla tassa su b&b, case vacanze e alberghi. La tassa è divisa in 5 fasce. La prima è quella dei campeggi che è di 0,50 centesimi, la seconda è dei b&b e case vacanze che pagano un euro, la terza sono gli alberghi e altre grandi strutture. L’ufficio delle entrate fa confusione e fa pagare ai b&b e alle case vacanze in base alle stelle che vengono attribuite.  Noi siamo convinti che, per come è scritto, per queste strutture bisogna pagare un euro. Lo abbiamo chiesto più volte al consiglio comunale, visto che il regolamento è stato approvato lì, ma non abbiamo avuto risposta. Abbiamo interpellato anche il Prefetto, ma ancora nessuno sembra volerci ascoltare.

Gaspare Giacalone come vede l’accorpamento tra Birgi e Palermo?

A quanto pare è l’unica soluzione possibile e essendo l’ultima sono favorevole. Palermo vorrà fare la parte del leone e questo ci penalizzerà, ma facendo dei programmi a distanza e anche Orlando dovrebbe farli, si potrà accorgere che anche l’aeroporto di Trapani potrebbe aiutare quello di Palermo. Non vedo l’accorpamento tra Trapani e Catania.

Giacalone perché non avete pensato di insistere per dei servizi di collegamento che possano collegare bene il nostro aeroporto con quello di Palermo ma anche con alcune zone della nostra città?

Ci abbiano pensato ma non è mai riuscito. Lo scorso hanno abbiamo pensato ad una struttura che potesse fare questo. Ormai si è abituati ad avere l’aeroporto sotto casa e purtroppo bisogna cambiare mentalità. Siamo noi che siamo abituati troppo bene. Dobbiamo migliorare e maturare. Ci hanno dato questo aeroporto in casa così vicino, ma non siamo stati in grado di sfruttarlo.