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13/06/2019 06:00:00

Marsala, scene tragicomiche in consiglio. Servizi scolastici a rischio

 Scene da ultimo atto, con finale tragicomico.

E’ questo il consiglio comunale di Marsala che, ieri pomeriggio, si è riunito per discutere il DUP, il documento unico di programmazione la cui approvazione prelude alla discussione del bilancio.

Dalla mancanza in aula del sindaco nasce la volontà di rimandare la discussione aspettando che la relazione politica tecnica avvenga alla presenza di Alberto Di Girolamo.

Lo spettacolo è indecoroso, i consiglieri proseguono un botta e risposta anche su questioni che nulla hanno a che vedere con la politica e con l’interesse della collettività. Lo scontro stavolta è tra le presenze o meno, su chi assicura il numero legale e chi no. Come i bambini all’asilo che devono mostrare chi ha fatto il disegnino più bello, si raggiungono livelli bassi.
A pretendere che vengano pubblicate tutte le presenze in aula, gli atti deliberativi con i voti espressi e su chi li ha votati è il consigliere Mario Rodriquez.
E in tutto questo trambusto e additarsi nessuno si accorge che la prassi è di sedute, pagate con soldi pubblici, convocate regolarmente per le 16.30 ma, in questo caso, alle 19 ancora non c’è segno di alcuna discussione sul DUP.
In aula approda lo scontro avvenuto la mattina in una assemblea sindacale di lavoratori stabilizzati che non hanno ancora avuto l’adeguamento economico contrattuale.
Durante quella assemblea i toni sono stati accesi tra Sturiano, presidente del consiglio, e il vice sindaco Agostino Licari. Quest’ultimo sostiene, dicendolo ai lavoratori, che la colpa del mancato adeguamento è del consiglio comunale, che avrebbe dovuto approvare il bilancio entro il 31 marzo visto che l’Amministrazione lo ha trasmesso il 21 marzo. Dieci giorni per poter approvare lo strumento finanziario e così adeguare il trattamento economico degli stabilizzati. A questo Comune va il merito di avere applicato la legge nazionale, Madia, e avere stabilizzato oltre 268 precari.
Sturiano accusa il vice sindaco di avere messo contro l’intero consiglio comunale 250 famiglie, mentre Agostino Licari sostiene che asetticamente si sarebbe potuto procedere con l’approvazione dello stesso: “Tecnicamente si poteva fare, politicamente no”.
Le difese dell’Amministrazione vengono prese dalla consigliera Linda Licari che ad un certo punto si lascia andare con un “Di Cetto La qualunque il consiglio comunale è pieno”.
La seduta viene sospesa perché in aula non arriva il sindaco e gli animi si scaldano troppo, grazie anche all’inopportuno e costante intervento del pubblico.
Nel frattempo i consiglieri che tanto chiedevano la presenza del Primo Cittadino in aula, nel momento in cui relaziona per la parte che le concerne l’assessore Anna Maria Angileri, si sono ridotti a dieci.
Sui servizi scolastici mancano delle somme per l’ordinario come mensa e scuolabus, stessa cosa per l’asilo di Sant’Anna, dice la Angileri. Adesso bisognerà trovare i fondi, c’è bisogno di 150 mila euro per l’asilo ed è necessario lavorare in tal senso. Il secondo aspetto è quello che riguarda sia il servizio mensa che scuolabus, per un ammontare circa di 450 mila euro. Soldi che al momento non sono in cassa e che bisognerà trovare, sono tutti servizi che gravano al 90 per cento sulle casse comunali.
Si sta procedendo ad un accertamento sulle condizioni degli scuolabus, mentre sull’autonomia scolastica si è chiesto agli uffici di non tagliare le somme. Consapevoli della necessità che ci sono su Marsala Schola, si è dato mandato politico agli uffici per reperire le somme necessarie per tutti i servizi necessari e per terminare i lavori all’asilo di Sant’Anna.
Senza il reperimento di queste somme è difficile che i servizi possano partire a settembre, ad apertura di scuola.
Il presidente Sturiano sostiene che non ci sono bambini che possano usufruire dell’asilo di Sant’Anna, allo stato ci sono solo 4 richieste, conclude che prima di spendere ulteriori soldi pubblici sia necessario accertarsi della capacità di mantenerne i servizi stessi.
Sia la consigliera Ginetta Ingrassia che Flavio Coppola lamentano la mancata visione a largo respiro, non si è lavorato con la consulta giovanile che addirittura non è stata istituita, la stessa consulta che nelle precedenti amministrazioni funzionava perfettamente. Per Coppola non si può parlare solo di servizi, seppure fondamentali, non ci sono progettazioni che possano dirsi di grande rilevanza.
I consiglieri si parlano da soli, in aula sono rimasti oramai in pochi.
Si torna in aula domani alle ore 16,30.