30/07/2019 12:57:00

"Ci salveremo - Appunti per una riscossa civica", il nuovo libro di Ferruccio De Bortoli

Nulla è perduto, non tutto si è imbarbarito e dato in pasto alla volgare ignoranza e agli insaziabili social.
Ci salveremo, parola di Ferruccio De Bortoli. La riscossa civica ci sarà, grazie a quei cittadini che responsabilmente sceglieranno di non cadere nella paura e nei luoghi comuni, costruendo una società non chiusa e cinica. Ci salveremo “Se torneremo ad investire nel nostro futuro. Nella ricerca, ma anche in cultura, formazione e innovazione”.

De Bortoli in questo suo libro “Ci salveremo”, edito da Garzanti, descrive e rilancia l’idea di un Paese che si è adagiato, che non è competitivo, che è incapace a correre rischi. Una riscossa civile.

E cosa fa la classe politica dirigente? Invade i social, perché vince la condivisione e non il contenuto, vince l’esibizionismo, la volgarità.
Un esempio? In Germania la cancelliera Angela Merkel ha chiuso il suo account Facebook e mantenuto solamente quello di Instagram, ha deciso di vivere la sua vita privata lontano dai riflettori e nessuno si stupisce. Stile prussiano.

In Italia quelli che gridavano “Onestà, onestà”, ed erano contro la casta, dopo una settimana di potere si sono dovuti adeguare. Roberto Fico ha tentato di andare in Parlamento a piedi ma il codazzo di poliziotti era peggio di una processione, e così ha dovuto dire si al protocollo.

Un Paese a cui De Bortoli guarda con occhio critico, abituato a raccontare la quotidianità, la realtà, la verità, senza mai interpretarla, senza mai prenderne le distanze ma con lo spirito di chi è pronto a scommettere che una riscossa ci possa essere. Da Nord a Sud.
In questa Italia dove poco conta il rispetto per la Costituzione, dove manca il senso civico, dove tutto è improntato all’apparenza e all’ostentazione di quello che si fa nel privato. Un appello a riprenderci il futuro, soprattutto il presente.
La deriva populista grazie a quella èlite che non ha saputo aprirsi alla società civile, che ha sottovaluto i problemi legati alla mancata conoscenza e alla voglia di fermarsi ai discorsi di pancia.

Come ci possiamo salvare? “Se non perdiamo la memoria. Se non cadremo nell’indifferenza che è l’anticamera del pregiudizio”.
Tanta ancora la strada da percorrere, in tutti i campi.

La parità di genere è solo un mezzo di propaganda per i partiti che devono confrontarsi su tematiche che non sanno affrontare. Una parità annunciata e mai programmata, men che meno attuata. Un Terzo settore, quello del volontariato, messo da parte dal governo Conte e dal suo esecutivo.
In questo spaccato realistico la riscossa civica, l’impegno di tutti, sarà argine alla sconfitta morale e culturale.