13/09/2019 06:00:00

Castelvetrano, forse da un furgone bianco il colpo di pistola contro la sede dei vigili

 Un colpo di pistola contro una delle porte a vetrata del comando della polizia municipale di Castelvetrano.

Si tratta di una porta che si affaccia sulla via Piersanti Mattarella, che è tutt’altro che una strada solitaria.

E’ successo ieri, in pieno giorno, intorno alle 14,45. Al momento del cambio turno, negli uffici insieme ad altri colleghi c’era anche il comandante Vincenzo Bucca, la cui auto personale non molto tempo fa era stata imbrattata con della vernice nera.

Ieri, dopo i lavori del consiglio comunale, i consiglieri si sono recati al comando dei vigili urbani per esprimere solidarietà a tutto il corpo. Una solidarietà profusa da ogni area politica, anche attraverso la diffusione di numerosi comunicati stampa.

 

Le indagini della polizia scientifica sono in corso, ma lo sparo potrebbe essere partito da un furgone bianco che sarebbe passato da lì proprio in quei minuti. E’ ciò che emerge dalla visione di una delle telecamere di sorveglianza di un esercizio commerciale che si trova nella stessa via.  

 

Il sindaco Enzo Alfano ha affermato di confidare nelle indagini della polizia: “Spero che a breve verrà identificato l’autore di questo gesto che certamente mi lascia perplesso e preoccupato. La nostra polizia municipale è un corpo che interviene, fa le multe, fa il proprio dovere, ma non è particolarmente aggressiva sul territorio. Non ho notizie di attività che potrebbero lasciar ipotizzare una risposta simile. Ecco perché è importante sapere chi e perché lo ha fatto. E’ importante per gli stessi vigili, ma anche per l’amministrazione in generale e per l’intera cittadinanza”.

 

Abbiamo chiesto al comandante se avessero sentito lo sparo.

 

All’inizio noi, dall’interno – ci racconta - abbiamo pensato ad una pietra, una bottiglia, un bullone… poi abbiamo pensato al colpo di pistola. Ad ogni modo, il nucleo della polizia scientifica sta svolgendo le indagini del caso. Ieri hanno lavorato tutto il pomeriggio e sono tornati anche stamattina. Gli esperti da Roma, dicono che il tipo di foro nella porta a vetrata sarebbe compatibile con un proiettile. E’ stato preso anche il tampone che è stato già trasmesso a Palermo, ma per l’esito ci vorrà del tempo.

 

All’interno quindi il proiettile non è stato ancora trovato?

 

Non è detto che l’ogiva debba essere per forza all’interno dei locali. Il vetro di quella porta ha anche una rete metallica. C’è un punto in cui la rete sembra piegata, ma non spezzata, per cui il proiettile potrebbe essere rimbalzato all’esterno, finendo sulla vicina aiuola che è piena di erbacce. In quel caso, trovarlo sarebbe molto difficile.

 

Pochi giorni prima le avevano imbrattato l’auto con della vernice nera. Potrebbe a questo punto esserci un collegamento? Perché qualcuno dovrebbe avercela con lei?

 

Non avevo dato molto peso alla cosa. Non so se tra i due eventi ci possa essere un collegamento.

Le ipotesi possono essere tante, dal gesto del cretino di turno, alle demolizioni di Triscina che riprenderanno a giorni. Oppure per delle indagini che stiamo svolgendo per conto della procura.

 

Aveva ricevuto degli altri segnali intimidatori?

 

Col lavoro che facciamo ne succedono di tutti i colori, ma se dovessimo dare importanza a qualsiasi cretinata… Per esempio, in passato è successo che da una scheda telefonica acquistata in Romania, hanno chiamato minacciandoci, facendoci ascoltare marce funebri. I cretini possono essere tanti.

 

Egidio Morici