21/09/2019 06:00:00

I fanghi al porto di Mazara, replica la Biosurvey. Ma la verità è un'altra...

 Da tre giorni abbiamo iniziato, nuovamente, a seguire le ultime novità sull’ennesimo tentativo di dare il via, da tutti auspicato, al dragaggio del Porto canale.

Come già anticipato, ieri è giunta questa nota in redazione della quale diamo integrale pubblicazione. La replica (?), se così possiamo chiamarla, è a firma di Sebastiano Calvo, (cofondatore della Biosurvey s.r.l. spin-off accademico dell’Università degli Studi di Palermo che dal 2008 svolge attività di consulenza, ricerca, formazione e supporto alla progettazione, con particolare riferimento agli ecosistemi acquatici) la cui azienda ha ricevuto l’incarico – per il nuovo studio sui fanghi del Porto canale – dal Commissario per il Rischio Idrogeologico per la Sicilia, Maurizio Croce. Calvo è stato già intervistato telefonicamente, da noi, nel primo articolo di questa nuova serie a puntate.

STUPORE, DISAPPUNTO, IRRITAZIONE – “Con stupore, disappunto e irritazione – scrive Calvo – ho letto gli articoli a firma di Alessandro Accardo Palumbo pubblicati sulla testata giornalistica on line TP24.it in data 18 settembre 2109 (Porto di Mazara, i carotaggi costano troppo. I fanghi diventano tutti di "classe A") e 19 settembre 2019 (Porto canale di Mazara, quei fanghi che potrebbero essere cancerogeni). Mi limito per ora a segnalare che la ricostruzione fatta dal Palumbo a seguito di una breve telefonata informale - alla quale ho dato seguito solo per mera cortesia - e i contenuti e le superficiali considerazioni riportate negli articoli e riconducibili in virgolettato alla mia persona, rappresentano una strumentalizzazione del mio pensiero e non corrispondono assolutamente alla realtà fattuale. Considero tutto ciò lesivo della Società e della mia immagine scientifica e professionale e mi riservo di valutare insieme alla Società se sussistano gli estremi per agire in sede penale e civile nei confronti del Palumbo e della testata giornalistica TP24.it. Ai sensi dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948 n.47, sebbene consapevole che frequentemente una smentita è una notizia data due volte, invito questa redazione a volere provvedere alla pubblicazione integrale di questa nota con il dovuto rilievo”.


NESSUNA ‘RICOSTRUZIONE’ FATTA, NÉ BREVE, NÉ INFORMALE – Nessuna ‘ricostruzione’ – come la chiama Calvo – è stata da me fatta, dato che ho semplicemente trascritto la conversazione avuta col cofondatore di Biosurvey. L’intervista telefonica, poi, non è stata né breve né tantomeno informale, dato che mi sono qualificato come giornalista che, da anni, segue la vicenda della mancata escavazione del Porto canale di Mazara. Strumentalizzazione del ‘Calvo pensiero’ e, soprattutto, ‘la non corrispondenza del virgolettato’ attribuito ‘alla realtà fattuale’ poi, sono accuse gravi per le quali – certo della minuziosità del lavoro svolto – sono prontissimo a rispondere in tutte le possibili sedi giudiziarie. Sarebbe stato più interessante, piuttosto, una replica su come mai non v’è traccia alcuna dell’incarico ‘urgente’ conferito dal Commissario alla ‘Biosurvey S.r.l.’. Oppure, sarebbe stato meno noioso, per i lettori di Tp24.it, avere delucidazioni sulle reazioni, vivaci, ai contenuti dell’intervista stessa: articoli dei quali si è ampiamente discusso nel corso della riunione dell’altro ieri mattina, giovedì scorso, presso il Commissario Croce, ma che nessuna risposta, nel merito dei contenuti, ha provocato.


CHIESTO L’ACCESSO AGLI ATTI DEL COMMISSSARIO COL F. O. I. A. – Aspettiamo, adesso, che l’ufficio del Commissario Croce dia seguito alla richiesta di accesso agli atti, da me effettuata qualche giorno fa. Tramite essa ho chiesto – in base alla nuova normativa sull’accesso generalizzato agli atti della Pubblica Amministrazione (F. O. I. A. , Freedom of Informations Acts) – copia completa e dettagliata (mappa punti prelievo, analisi chimico fisica dei sedimenti-fanghi, ecc.). Daremo, come siamo sempre soliti fare, notizia dei documenti che riceveremo perché “La luce del sole è considerata come il migliore dei disinfettanti (cit. Louis Brandeis, avvocato e giurista statunitense)”.


Alessandro Accardo Palumbo
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Twitter: @AleAccardoP