28/09/2019 11:44:00

Sicilia, sequestro di beni per il liquidatore dell'AST Sistemi accusato di peculato

La Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto d’urgenza del Pubblico Ministero, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo di somme di denaro, beni mobili ed immobili e quote societarie, fino alla concorrenza di circa 87.000 euro, nei confronti di G.T. (classe ’48), già liquidatore di AST SISTEMI S.r.l. da maggio 2014 ad ottobre 2018, accusato del reato di peculato. AST SISTEMI S.r.l. (in liquidazione) fornisce servizi informatici e gestionali esclusivamente alla propria controllante AST S.p.a., società in house della Regione siciliana operante nel settore del trasporto extra-urbano.

Le indagini hanno consentito di accertare che G.T., nella sua veste di liquidatore di AST SISTEMI e, conseguentemente, di incaricato di pubblico servizio, si è indebitamente appropriato di circa 117.000 euro in relazione a inesistenti o maggiorate spese di trasferta e di vitto e alloggio per raggiungere la sede della società (Palermo) dal suo luogo di residenza (Catania). Grazie alla disamina dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dall’utenza telefonica a lui in uso, è stato possibile accertare che in 120 occasioni G.T. ha attestato di essersi recato a Palermo presso la sede di AST SISTEMI quando invece si trovava altrove. G.T. in molte occasione si è autoliquidato le somme relative ai rimborsi spese non spettanti, prelevandole da un “fondo cassa liquidatore” da lui creato e alimentato da prelievi direttamente effettuati dai conti correnti intesti ad AST SISTEMI.

Solo a seguito delle dimissioni dalla carica e delle reiterate richieste dei vertici della società controllante, che, nel frattempo, avevano rilevato alcune anomalie nella gestione dei conti di AST SISTEMI da parte di G.T., quest’ultimo ha restituito al nuovo liquidatore la somma di circa 30.000 euro, corrispondente al residuo del suddetto “fondo cassa liquidatore”.

Al termine delle indagini G.T. è stato segnalato alla competente A.G. per il reato di peculato in relazione all’indebita appropriazione di 117.000 euro. Il decreto del PM ha disposto il sequestro del profitto del reato al netto delle somme già restituite (30.000 euro).
Il GIP del Tribunale di Palermo ha convalidato il provvedimento d’urgenza del P.M.
Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Palermo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, a contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione e degli sperperi di risorse pubbliche che incidono sulle performances degli enti pubblici e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.