Castellammare, domani la commemorazione delle vittime del naufragio di Lampedusa
Lampedusa 3 ottobre 2013: 300 persone, quasi tutte eritree, muoiono a poche miglia dalla costa per il rovesciamento del barcone sul quale stavano viaggiando. 25 sono sepolte nel cimitero di Castellammare. Per commemorare le vittime del naufragio, ma anche per avviare una riflessione approfondita sulla questione dei migranti, ragionando sui fatti e non sulle impressioni, il Circolo Metropolis e il gruppo Contaminazioni, propongono una tre giorni di eventi dedicati al tema, con il patrocinio del Comune di Castellammare del Golfo.
Si comincerà giovedì 3 ottobre alle 10:00 con la commemorazione al cimitero, in cui i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado parteciperanno alla cerimonia della adozione delle lapidi anonime. Si continuerà nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 19:00 al teatro Apollo, con la performance ‘Nel cuore dei coralli e della alghe’ a cura della giovane artista-regista Gae Milazzo: una sinfonia poetica in cui i ragazzi del laboratorio di scrittura creativa di Fabio Stassi leggeranno i loro racconti sui naufraghi di Lampedusa con l’accompagnamento della cantautrice Sara Romano.
Venerdì 4 ottobre alle 18:00, sempre al Teatro Apollo, incontro con la scrittrice Evelina Santangelo e presentazione del suo ultimo romanzo “Da un altro mondo”, ed. Einaudi, libro dell’anno 2018 della trasmissione radiofonica “Fahrenheit” di Radio3, candidato al premio Strega e vincitore del Premio Sciascia-Racalmare 2019.
A seguire, alle ore 20:00, proiezione del corto “Remembering Lampedusa”, un progetto cooperativo dell’Accademia di Finlandia, a cura della regista Anna Blom, del volontario Adal Neguse e della sociologa Karina Horst che seguirà l’evento in diretta Skype.
Sabato 5 ottobre, infine, incontro con lo storico Michele Colucci che parlerà del fenomeno delle migrazioni nel nostro Paese a partire dal suo ultimo saggio “Storia dell’immigrazione straniera in Italia dal 1945 ai nostri giorni’ (Carocci ed.).
Un tentativo di affrontare il problema lontano da riflettori e tweet facili, ragionando su dati reali e analizzando con rigore sociologico uno dei temi più attuali e spinosi del nostro tempo.
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