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06/10/2019 07:49:00

Anche in Sicilia l'omaggio ai due poliziotti uccisi a Trieste

 Le forze dell'ordine siciliane rendono onore agli agenti uccisi a Trieste. Anche le gazzelle dei carabinieri a sirene spiegate nei capoluoghi  per ricordare i due poliziotti morti a 31 e 34 anni. 

La tragedia dei poliziotti uccisi a Trieste tocca i sentimenti delle forze dell’ordine a Catania. Una rappresentanza dei carabinieri si è schierata  sotto la questura etnea in segno di omaggio alla memoria dei due colleghi barbaramente assassinati.

“Particolarmente toccante il gesto di solidarietà che i colleghi Carabinieri hanno effettuato oggi davanti la Questura di Catania – scrive il Siap, sindacato della polizia – tutto il turno montante delle Gazzelle a sirene spiegate ripongono due grandi mazzi di fiori sotto la lapide dei nostri caduti, in Onore dei colleghi di Trieste”.

“In questo momento avverto un forte sentimento che mi spinge ad una riflessione – commenta il segretario provinciale Tommaso Vendemmia – l’appartenente alle forze dell’ordine dovrebbe avere un’unica divisa! È barbara e anacronistica l’attuale suddivisione, visto che si muore per uno scopo univoco”.

LE INDAGINI.  Si è avvalso della facoltà di non rispondere Alejandro Augusto Stephan Meran, 29 anni, di origini dominicane, accusato di aver ucciso due agenti della Questura di Trieste.

Il magistrato di turno e il Procuratore, dopo che il primo in Questura aveva sentito il fratello Carlysle, hanno raggiunto l'indagato all'ospedale Cattinara per interrogarlo. Quest'ultimo però si è avvalso della facoltà di non rispondere. I magistrati lo hanno dichiarato in stato di fermo ed è piantonato.

Ed emergono nuovi particolari sulla sparatoria: Pierluigi Rotta è stato raggiunto da due colpi di pistola al lato sinistro del petto e all'addome, il collega Matteo Demenego è stato colpito 3 volte: alla clavicola sinistra, al fianco sinistro e alla schiena. Alejandro Augusto Stephan Meran, che si trovava all'interno dell'edificio per un'indagine per furto, è riuscito a sottrarre la pistola in dotazione a Rotta e a fare fuoco. Uditi gli spari Demenego è uscito venendo a sua volta colpito.

Nell’ambito delle indagini, sono state sequestrate le fondine delle due vittime per verificarne l’integrità. Da una prima analisi non risulterebbero danni da comprometterne la funzionalità. Il questore di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha precisato che sono state sequestrate anche tutte le pistole. "La squadra mobile sta seguendo le indagini - ha detto - e sta facendo tutte le indagini del caso sotto coordinamento autorità giudiziaria".

"Stiamo seguendo i poliziotti sotto il profilo psicologico - ha aggiunto -, come potete immaginare è una giornata provante per le persone coinvolte" e, in merito all’agente ferito, ha fatto sapere che "è in buone condizioni". È stato operato in serata alla mano sinistra ed è attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia. Così come conferma l’Azienda sanitaria universitaria di Trieste "le sue condizioni sono buone".

"Grazie per le tante attestazioni di cordoglio, di vicinanza e di solidarietà. Grazie!", scrive la stessa Questura sul suo sito, pubblicando l’immagine degli omaggi lasciati davanti al cancello dell’edificio.

E si apprende che l’agente della questura di Trieste rimasto ferito durante la sparatoria negli uffici sarà sottoposto quanto prima ad un intervento chirurgico alla mano sinistra.