29/10/2019 06:38:00

Aeroporto di Trapani, Ombra all'attacco: "Pronto alle dimissioni, se la Regione ..."

L’uomo da cui dipende il futuro dell’aeroporto di Trapani-Birgi, Salvatore Ombra presidente dell’Airgest, il prossimo 20 novembre dovrà comparire dinnanzi al giudice che dovrà pronunciarsi in merito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei suoi confronti e di alcuni amministratori precedenti.

Il numero uno della società che gestisce lo scalo, infatti, è chiamato a rispondere, in concorso, di malversazione e falso in bilancio nell’ambito della gestione del co-marketing per mantenere i collegamenti effettuati da Ryanair.

Lo scorso mese di gennaio, l’autorità giudiziaria emise nei confronti degli indagati un avviso di garanzia in seguito ad un esposto-denuncia presentato dal Movimento Cinque Stelle che ora chiede al presidente della Regione siciliana di costituirsi parte civile nell’eventuale processo. 

Adesso, lo sfogo di Salvatore Ombra: “Veniamo accusati per aver svolto un atto quasi dovuto a favore e non contro l’aeroporto e il territorio che avrebbero semmai ricevuto un sensibile noncumento dalle conseguenze negative che sarebbero scaturite da un eventuale inadempimento”.

E subito una puntualizzazione: “ Giusto per essere chiari, non c’e’ stato nessun tipo di utilizzo distorto o dubbio di denaro pubblico, per essere ancora più chiari non sono stati acquistati fumetti, borse o viaggi per amici e parenti. Si è trattato solo di un fatto meramente tecnico di imputazione di poste in bilancio”.

Per Salvatore Ombra: “i soldi pubblici in questo caso sono stati impropriamente utilizzati - ed uso un eufemismo … - per la inutile pletora di indagini e perizie che sono state svolte a compendio di questa vicenda”. Poi un auspicio: “Il processo si accinge a muovere i primi passi e sono io il primo ad augurarne un rapido svolgimento affinché si faccia quanto prima chiarezza”. Poi lo stupore e l’amarezza “per aver appreso che il Movimento Cinque Stelle, nelle stesse persone che in quarta commissione hanno pubblicamente rivolto un plauso all’attività da me finora svolta, sta sollecitando vibratamene la costituzione parte civile dell’amministrazione regionale. Rimango basito. Ancora una volta nella nostra politica regna sovrana l’incoerenza e la contraddizione”.

Infine, l’affondo: “Non ci sto a questo gioco al massacro. Ancora una volta ho la percezione che in questa terra chi lavora a schiena dritta nell’esclusivo interesse comune vada fermato, come se ci fosse la volontà di frenare qualsiasi positivo cambiamento di rotta”.

Conclude Ombra: "Sono pronto a fare un vibrante e rumoroso passo indietro se dovessi percepire che questo non è pericolosamente ritenuto funzionale a progetti che naturalmente sfuggono all’occhio comune e da cui non intendo finire schiacciato Nulla mi impedira’ di valutare altre strade ed opportunita che mi vengono e verranno proposte, ma certamente non consentiro' di essere il bersaglio del tiro al piccione del momento".



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