22/11/2019 06:54:00

Sequestro da record di sigarette di contrabbando a Mazara: 7 tonnellate. 17 arresti

10,30 - Percepiva il reddito di cittadinanza e trafficava sigarette di contrabbando.


E' uno fatti emersi nell'operazione della Guardia di Finanza nel Canale di Sicilia che ha permesso di sequestrare 7 tonnellate di sigarette e di mettere agli arresti 17 persone.
Tra queste un trapanese, ufficialmente in condizioni di povertà, disoccupato, che da giugno percepiva il reddito di cittadinanza per mille euro mensili.
Il reddito di cittadinanza, adesso, a questo personaggio verrà sospeso immediatamente.

 

 10,15 - Diciotto le persone arrestate tra italiani, libici ed egiziani, otto le imbarcazioni sequestrate che servivano per trasportare l'enome quantitiativo di sigarette (7 tonnellate), prodotte in Tunisia e negli Emirati Arabi.

Sono questi i numeri della maxi operazione contro il contrabbando eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza di Palermo assieme al reparto aeronavale del Corpo e il supporto dei Reparti territoriali di Trapani e Siracusa. Qui sotto il video dell'operazione, con le riprese sia aeree che navali e in porto dove sono state scaricate le sigarette.

06,55 - Sequestro da record di sigarette di contrabbando di provenienza dal Nord Africa al largo di Mazara del Vallo: sette tonnellate. E' il risultato di un'operazione della Guardia di Finanza, che ha arrestato anche 17 persone.  Tra queste un trapanese che, indovinate un po'?, percepiva 1000 euro al mese di reddito di cittadinanza...

Ecco la nota della Guardia di Finanza.

Militari della Guardia di Finanza di Palermo unitamente alla componente aeronavale del Corpo e con il supporto dei Reparti territoriali di Trapani e Siracusa, nell’ambito di un articolato dispositivo di contrasto ai traffici illeciti via mare, che interessano in modo significativo il territorio siciliano, hanno portato a termine una rilevantissima operazione di servizio che ha portato all’arresto di 17 soggetti - italiani, libici ed egiziani, con il sequestro di 8 imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi lavorati esteri prodotti in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti, oltre a 160.000 euro in contanti.

Gli interventi, condotti in contemporanea, con l’impiego di numerosi mezzi aerei e navali, costieri e alturieri, del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo e del Gruppo Aeronavale di Messina, in coordinamento con gli investigatori del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo, hanno interessato i tratti di mare prospicienti le coste del trapanese e del siracusano.

In particolare, nella tarda serata di mercoledì scorso un aereo ATR 42 del Gruppo di Esplorazione Marittima della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM), in servizio di ricognizione nel canale di Sicilia, ha rilevato e documentato le rotte anomale di due imbarcazioni al largo di Lampedusa, che dapprima navigavano affiancate per poi dirigere verso i due estremi meridionali dell’Isola, ovvero al largo di Mazara del Vallo e Siracusa.

Il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo ha, quindi, dislocato diverse unità aeronavali, anche sulla base delle prime analisi investigative degli specialisti del GICO del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo.

Lo sviluppo dello scenario operativo portava ad accertare che le due imbarcazioni, ciascuna di oltre 20 metri, adottando lo stesso schema illecito, stazionavano ai limiti delle acque territoriali ove aspettavano imbarcazioni veloci, provenienti dalla costa, per il trasbordo delle casse di sigarette.

Il dispositivo integrato di contrasto approntato si attivava nel momento in cui i gommoni facevano rientro all’interno delle 12 miglia, ove venivano fermati dalle imbarcazioni del Corpo, che poi si mettevano all’inseguimento delle “navi madri” che nel frattempo stavano cercando, senza successo, di riprendere il largo in direzione Nord Africa.

Tutte le imbarcazioni contrabbandiere venivano abbordate e condotte a terra nei porti di Mazara del Vallo e Siracusa.

Venivano tratti in arresto sia i 11 membri dell’equipaggio delle due imbarcazioni nordafricane, di nazionalità egiziana e libica, sia 6 italiani, acquirenti del TLE di contrabbando, originari della Provincia di Trapani e di Siracusa.

Tempestivi accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle hanno, inoltre, consentito di appurare che uno dei trapanesi arrestati, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dal mese di giugno scorso percepisce il reddito di cittadinanza per un ammontare di 1.000 euro mensili.

Un beneficio che verrà immediatamente sospeso, così come previsto dalle norme vigenti.

Le circa 7 tonnellate di sigarette, destinate a rifornire i mercati siciliani e in particolare la piazza di Palermo avrebbero fruttato all’organizzazione criminale introiti per oltre 1 milione di euro.

I soggetti tratti in arresto sono stati tradotti presso le case circondariali di Trapani e Siracusa, a disposizione delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Marsala e di Siracusa, competenti per territorio in considerazione dell’area in cui si sono svolte le operazioni di servizio.

Il Mar Mediterraneo si conferma, in definitiva, uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti.

In questo scenario, la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea.

Con l’operazione odierna, dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle palermitane hanno sottoposto a sequestro 20 tonnellate di sigarette di contrabbando, con l’arresto di 46 responsabili.