25/11/2019 11:22:00

Crollo del viadotto, il video virale girato al casello: «Alla fine ho pure pagato»

«Mi hanno anche fatto pagare il pedaggio...» così racconta Fabio Spano, l’automobilista che per primo ha testimoniato con un video il crollo del viadotto sulla torino-Savona.

L’uomo, in viaggio con la famiglia, ha raccontato sulla sua pagina Facebook anche il momento del pagamento al casello, la chiamata di aiuto al servizio clienti e la sorpresa dell’operatore che ancora non sapeva nulla del crollo e ha chiesto agli automobilisti di passaggio il saldo di 80 centesimi

 


Intorno alle due del pomeriggio di ieri, a Savona, un tratto di montagna è venuto giù per le forti piogge e ha fatto crollare un tratto del viadotto Madonna del Monte, a circa un chilometro e mezzo da Savona, lungo la A6 Torino-Savona. Si tratta di una trentina di metri di autostrada, di competenza dell’Autostrada dei fiori. A evitare un’altra tragedia, una guardia giurata «che ha fermato la macchina ed è scesa per segnalare il pericolo, permettendo a un pullman con una decina di passeggeri di fermarsi in tempo» racconta Repubblica.


«Ero in fase di sorpasso, ho visto una persona che sbracciava e ho pensato avesse qualche malore. Poi mi sono voltato e ho visto tutto nero, il viadotto non c’era più» ha raccontato Daniele Cassol, vigilante di 56 anni, che è riuscito a fermarsi a pochi metri dal baratro. Come riferito dal presidente della Liguria Giovanni Toti, era stata segnalata un’auto in transito al momento del crollo, ma le ricerche hanno smentito la notizia. La pioggia continua ha danneggiato tutto il Savonese, con danni per 15 milioni di euro secondo il presidente della Provincia Olivieri. In 24 ore in alcune zone della Liguria è caduto un terzo della pioggia media di un anno, «in 36 ore ne è caduta più che nell’alluvione del 2014», rimarca Toti. In tutta la regione sono 181 le persone evacuate, 800 quelle isolate.

L’ultimo dossier dell’Unione province italiane elencava 1.918 fra ponti e viadotti che hanno bisogno di interventi anche urgenti per garantire conservazione e staticità. Il maggior numero di situazioni critiche si concentra fra Piemonte e Lombardia, con quasi settecento ponti da ristrutturare.



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