25/11/2019 06:38:00

Ieri le sardine in piazza a Marsala. Ecco com'è andata: foto e video

 Complice anche il maltempo, sono state poche, un centinaio, le persone che ieri pomeriggio, verso le 18, si sono ritrovate a Marsala, in Piazza Loggia, nella manifestazione delle "sardine".

Tra i partecipanti, i volti noti dei movimenti e dell'associazionismo marsalese, qualche politico. 

Dopo alcuni brevi interventi degli organizzatori, esponenti delle associazioni e  cittadini, tutti uniti nella rete "Marsala non si Lega", c'è stato il classico momento dell'intonazione collettiva di "Bella Ciao". 

Intanto i quattro ragazzi bolognesi che hanno organizzato la prima manifestazione per battere nei numeri il raduno leghista al PalaDozza, cercano di governare un movimento spontaneo che sta andando oltre ogni aspettativa. La pagina Facebook 'ufficiale' ha oltre 100mila follower, ma gruppi, più o meno autonomi, spuntano ogni giorno come funghi.

Per questo hanno registrato il proprio logo all'Euipo, l'Ufficio della Ue per la proprietà intellettuale. L'atto ufficiale è stato depositato ieri a nome dei quattro organizzatori. Nel simbolo c'è la scritta '6.000 sardine' con l'immagine dei pesci e una nuvola a mo' di fumetto bianca, dove comparirà di volta in volta il luogo dei prossimi presidi. "Lo abbiamo fatto per tutelarci, perché non tutti gli eventi organizzati sono in linea con noi", ha spiegato Mattia Santori, portavoce del movimento.

Ecco la nota sull'evento di ieri a Marsala, diffusa dagli organizzatori:

 

 Sull’onda dell’entusiasmo nazionale, dopo Bologna, Modena, Palermo, il movimento pacifico delle sardine
è arrivato a Marsala. Nel freddo e ventoso pomeriggio di domenica 24 novembre 2019 le sardine marsalesi si sono dati appuntamento in piazza della Vittoria, la nostra “Loggia “, davanti la monumentale Chiesa Madre.

Non ci sono stati i grandi numeri delle altre piazze ma un significativo numero di sardine che hanno sfidato il
freddo e la pioggia e stretti in un unico branco hanno elevato al cielo il loro canto sulle note di “bella ciao”,
diventata canzone simbolo del movimento, spesso emblema della sinistra ma in questa circostanza inno di riconquista della libertà.

Libertà di poter dire basta a questa politica dell’odio che sta proliferando un po'ovunque, in maniera pacifica con toni pacati e facce sorridenti. L’agora , da sempre luogo di democrazia e di politica ha accolto, in questa domenica, un gruppo di liberi cittadini, di associazioni sociali, senza bandiere, senza appartenenza politica, per quella che è stata definita una manifestazione politica ma “ apartitica”.

Diversi gli interventi con citazioni e liberi pensieri. A sciogliere il ghiaccio “SE QUESTO È UN UOMO” di Primo Levi, parole quanto mai attuali in questa particolare fase storica dove sembriamo colpiti dall’oblio, dove non riusciamo a ricordare il grido degli innocenti che dovrebbe risuonare, ora più che mai, nelle nostre orecchie, nella nostra mente, nel nostro cuore.

Non più retorica e demagogia ma una politica che non calpesti i diritti inalienabili di tutti e di ciascuno. Non più odio e razzismo ma una politica di inclusione. Questo ciò che chiedono le sardine di tutta Italia, questo ciò che hanno chiesto le sardine di Marsala.

Già!!! Le sardine, dei piccoli pesci che sembrano innocui ma insieme creano scompiglio. Quello scompiglio che nella sera di domenica alle 21:00 ha portato all’oscuramento della pagina Facebook “6000 sardine”. Un atto di censura, poco democratico ma che fa capire che le sardine hanno iniziato la loro rivoluzione pacifica.