29/11/2019 06:00:00

I bus di Castelvetrano. Alfano: “L'azienda non vuole ragionare, ci rivolgeremo ad altri"

 Niente bus dal 2 dicembre.

O alle stesse condizioni di prima, o non se ne fa niente.

Irremovibile la società “Autoservizi Salemi srl”, che ha opposto un netto diniego alla richiesta del sindaco Enzo Alfano di ridurre le corse degli autobus cittadini (e per le borgate) in modo da venire incontro ad una città che si trova in pieno dissesto finanziario.

Il primo cittadino si sarebbe sentito rispondere che “anche in passato il comune non aveva soldi, ma il sindaco Errante alla fine li trovava lo stesso”.

 

L’azienda ha già comunicato che alla data del 2 dicembre cesserà di fornire il servizio che, oltre che dagli incassi dei biglietti, viene garantito dall’apporto della Regione Siciliana e dallo stesso comune.

Questa la nota, pubblicata ieri da Tp24:

La Società AUTOSERVIZI SALEMI S.R.L. affidataria del Trasporto Pubblico Locale del Comune di Castelvetrano in forza di contratto di affidamento in scadenza alla data del 02/12/2019, rende noto agli utenti ed a chi ne ha interesse che alla data di scadenza cesserà di fornire il servizio nel territorio comunale e per ciò sia in ambito urbano che extraurbano comunale e precisamente:

- Collegamento Castelvetrano – Triscina;

- Collegamento Castelvetrano – Selinunte;

- Servizio Urbano Città di Castelvetrano (utenza scolastica).

 

Sulla vicenda abbiamo fatto due domande al sindaco Alfano.

 

Ma davvero non è possibile garantire nemmeno la pendolarità dei ragazzi delle borgate che frequentano la scuola a Castelvetrano?

 

La nostra proposta teneva conto delle esigenze dei ragazzi che si devono spostare per andare a scuola. Ma l’azienda non ha voluto che si continuasse il servizio, se diverso dalla convenzione originaria che comprendeva 260/280 mila euro l’anno. Consideri che alcune corse viaggiavano vuote da tempo. Abbiamo cercato di farli ragionare, ma evidentemente hanno guardato più alla marginalità, che all’utilità sociale.

 

E adesso?

 

Non ci rimane altro che affidare il servizio ad un’altra ditta, in base alle corse che noi riteniamo indispensabili non solo per gli studenti pendolari, ma anche per i cittadini che devono andare e tornare dalle borgate in relazione agli orari degli uffici.  E ci stiamo lavorando.

La situazione è più complessa di quella che può sembrare ad una lettura superficiale. Per esempio, si tratta di un servizio che la legge ritiene “non indispensabile”. Da parte nostra stiamo cercando di fare il possibile e, mi creda, le facili strumentalizzazioni non aiutano nessuno.

Al di là della riduzione delle corse, la convenzione andrebbe rivista a 360 gradi. Una convenzione che certamente era molto ghiotta per loro.

Attenzione, se pensano che stiamo bleffando perché vogliamo giocare al ribasso, si sbagliano. Abbiamo giocato a carte scoperte e ci dispiace molto che abbiano provveduto già a notificare i licenziamenti agli autisti.

 

Egidio Morici