15/12/2019 08:00:00

Non vuole i sofficini per cena. Litiga con la moglie e viene arrestato

La moglie per cena gli serve i Sofficini, e lui non ci ha visto più, ha tirato per aria il piatto e ha deciso che non li avrebbe mangiato né lui e né gli altri. Da lì, nel palazzone dello Sperone, quartiere periferico e popolare di Palermo, dove la famiglia vive, sarebbe nata una discussione animata, tanto da far intervenire i carabinieri. E quel gesto di stizza, quel cibo scaraventato a terra, hanno fatto finire l'uomo, F. F., 45 anni, in manette, direttamente in una cella del carcere Pagliarelli, con l'accusa di maltrattamenti aggravati (perché sarebbero avvenuti sotto gli occhi di tre figli piccoli) ai danni della moglie.

Una storia surreale che ha portato ad un'udienza di convalida quasi grottesca. «Ho sbagliato a tirare il piatto per aria - ha ammesso l'indagato davanti al giudice - ma avrei semplicemente preferito un euro di prosciutto o di salame, al posto di quei Sofficini». Il gip Guglielmo Nicastro ha ascoltato il suo racconto e poi anche le tesi del suo avvocato, Fabrizio Pizzitola, che ha messo in evidenza come F. F. sia incensurato e come mai in passato vi siano state segnalazioni di maltrattamenti all'interno della sua famiglia. Il sostituto procuratore Laura Siani ha invece chiesto che all'uomo venisse applicata la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha infine deciso di convalidare l'arresto, ma ha liberato l'indagato, che ha comunque trascorso due notti in cella.