20/01/2020 11:22:00

Incendio in una casa di Petrosino, c'è un indagato

 Avrebbe incendiato una casa nel centro di Petrosino. Avviso di conclusione delle indagini preliminari per un 36enne petrosileno, P.V., ritenuto il responsabile di quell'incendio avvenuto lo scorso ottobre.

Le fiamme vennero appiccate in un immobile in quel momento, fortunatamente, disabitato che venne considerevolmente danneggiato. Le indagini svolte dai Carabinieri di Petrosino e coordinate dalla Procura di Marsala hanno permesso di individuare, anche grazie alle immagini della videosorveglianza, quello che viene ritenuto il responsabile dell'incendio, che ha ricevuto l'avviso di garanzia. Questi i dettagli nella nota dei Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Petrosino, diretta dal neo Comandante Luogotenente Francesco PERRONE, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di P.V., 36enne di Petrosino, indagato per il reato di danneggiamento seguito da incendio.
I fatti risalgono allo scorso mese di Ottobre, allorquando venne appiccato un incendio all’interno di un immobile privato sito nel centro di Petrosino, in quel momento fortunatamente disabitato.
I mobili e le suppellettili dell’abitazione vennero completamente distrutti, e solo l’intervento di Carabinieri e dei Vigili del Fuoco scongiurò il pericolo che l’incendio si propagasse agli immobili adiacenti. Le indagini, scattate nell’immediatezza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala, hanno consentito ai militari della Stazione di Petrosino di individuare l’autore attraverso una minuziosa attività di acquisizione informazioni oltre alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. All’indagato, già noto alle forze di polizia per diverse vicissitudini giudiziarie, è stata inoltre contestata dalla Procura della Repubblica di Marsala a conclusione delle indagini, l’aggravante della recidiva infraquinquennale.
Se l’eventuale iter processuale dovesse confermare l’ipotesi delittuosa formulata dagli inquirenti, l’indagato potrebbe rischiare fino a 3 anni di reclusione.