04/02/2020 22:10:00

Successo per i Musicanti e i Milagro Acustico all'Auditorim del Parco della Musica di Roma

Successo a Roma per "I musicanti di Gregorio Caimi" che si sono esibiti con i "Milagro acustico" il 31 gennaio 2020 presso la sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, dove hanno portato le loro esperienze artistiche e i loro repertori sotto un titolo di grande effetto: "Terra madre".  I colori e le armonie siciliane dei due gruppi hanno portato  i suoni e le storie di una Trinacria dei nostri giorni al pubblico romano.

Imusicanti nascono nel 2002 da un'idea del chitarrista Gregorio Caimi fondatore della band, al basso Gianluca Pantaleo; alla fisarmonica Natale Montalto e alla batteria Dario Li Voti ed la vocalist, Debora Messina, dalle doti eccezionali sia per espressività che per tecnica vocale. Dai Musicanti vengono prodotti una serie di progetti che tendono a mescolare il retaggio delle loro origini popolari della città di Marsala con elementi provenienti dall'Africa e dai diversi porti e terre del mediterraneo. Lo stile musicale con cui si esprimono è pure una commistione di generi che parte dal folk e dalla popolare per attraversare il jazz e il rock fino a far perdere una identità precisa ma lasciando che la propria matrice etnica non si dissolva mai.

 Bob Salmieri forma la band Milagro acustico a Roma nel 1995. Formazione alla ricerca di nuove sonorità e nuovi modi artistici e musicali per esprimere tematiche che legano il sud del mondo, l'Africa, e i popoli arabi alla cultura italiana. I musicisti di questo gruppo che suonano nel concerto in sala Petrassi, oltre al fondatore che è percussionista e sassofonista, sono: Marwan Samer (voce, krakab); Andrea Pullone (chitarre) e Carlo Colombo (percussioni).

Ecco come Salmieri racconta l'incontro artistico con i Musicanti: "Abbiamo cominciato a collaborare nel 2014, in occasione della registrazione del disco "Genti" quando Alfredo Giammanco, all'epoca tastierista dei Musicanti, mi chiese se volevo essere ospite del disco nel brano "Facci ‘i plastica" con il ney (flauto di canna mediorientale). Fu un incontro molto interessante; l'accoglienza nello studio dei Musicanti fu delle migliori; mi piacquero molto i Musicanti, per la sincerità che mettevano nel lavoro che facevano. Poi ho scoperto che avevamo lavorato sia sulle poesie di Ignazio Buttitta che su Rosa Balistreri ovviamente ognuno con il proprio stile. Da allora le collaborazioni sono continuate con uno scambio sempre più frequente. Nel 2018 abbiamo registrato insieme Terra Madre, il brano che fa da filo conduttore al progetto e che ha chiuso il concerto all'Auditorium Parco della Musica. 

Fonte: "Ilfoyer.net"