14/02/2020 06:00:00

Francesca Incandela: "Italia Viva è una casa che accoglie. Guarda al centro e ai liberali"

 Francesca Incandela, neo coordinatrice provinciale di Italia Viva, se lo aspettava?

Siamo dei coordinatori protempore, i coordinatori verranno poi eletti. In questa fase dobbiamo far radicare il partito, sono nomine ben ponderate.

Lei condivide il ruolo con il collega Giacomo Scala, c’è tanto da fare, da dove avete iniziato?

C’è bisogno di incontrare i cittadini, i simpatizzanti e i renziani e tutti i moderati. Italia Viva è una casa che accoglie.

Renzi sottolinea sempre che si tratta di una casa aperta soprattutto ai moderati. A chi guardate?

Al centro, ai liberali, a quanti vogliono guardare al mondo anche delle imprese e delle innovazioni, lontano da quello che abbiamo già visto.

Sulla prescrizione siete pronti a tutto?

Si, Renzi detta la linea.

Sui social l’aggressione verbale è all’ordine del giorno. Le parole hanno un peso, Italia Viva seguirà un percorso in tal senso?

Si, le parole sono pietre. A breve avremo i laboratori, i cosiddetti cantieri delle idee, lavoreremo sicuramente su tavoli di confronto. La politica non è questione di poltrone ma di mettersi al servizio. È anche questione di gentilezza.

Si aspettava questa nomina?

No, ho sempre fatto politica dietro le quinte, fuori la scena, non mi sono mai messa in mostra e non ho mai cercato di apparire. Credo che sia la giusta ricompensa per quello che ho dato in tutti questi anni.

Un compito difficile…

Si, soprattutto nella fase di costruzione del partito sui territori. Stiamo dialogando con tutti, abbiamo degli appuntamenti importanti. Noi ce la metteremo tutta.

Lei è una scrittrice, ci sarà a breve un suo racconto teatrale…

Andrà in scena un mio lavoro “Donne di mafia, donne contro la mafia”. Un libro che è stato apprezzato e che adesso calcherà le scene teatrali, il 20 marzo al Cine teatro Rivoli di Mazara del Vallo.

A Mazara c’è stato un femminicidio. La città è scossa?

Si, tanto. Mesi prima c’è stata la vicenda di una donna che aveva subito violenza, lei ce l’ha fatta ma Rosalia Garofalo no. Rappresenta il simbolo delle donne che sono state uccise.

Domenica incontrerà Ettore Rosato?

Si, ad Enna. Ci sarà una prima riunione organizzativa con tutti i coordinatori della Sicilia per iniziare a muoverci con le stesse linee.