17/03/2020 10:16:00

Mafia nel Belìce. Salta il processo a Mimmo Scimonelli

 Il Covid-19, più noto come “coronavirus”, continua a bloccare l’attività giudiziaria.

E un processo di rilievo il cui avvio è “saltato” proprio per l’emergenza sanitaria è stato quello che vedrà alla sbarra, davanti il Tribunale di Palermo, il 52enne presunto boss mafioso di Partanna Giovanni Domenico Scimonelli, che dovrà difendersi dall’accusa di essere il mandante di alcuni attentati incendiari. “Mimmo” Scimonelli, dagli inquirenti ritenuto uomo molto vicino al latitante Matteo Messina Denaro, è difeso dall’avvocato Calogera Falco, che proprio a causa dell’emergenza sanitaria ieri ha preferito non recarsi in aula.

Il processo scaturisce dalle dichiarazioni di Nicolò Nicolosi, di Vita, e Attilio Fogazza, di Gibellina, entrambi di 48 anni, già condannati quali autori materiali dell’omicidio di Salvatore Lombardo, un pastore di 47 anni con precedenti penali ucciso con due fucilate, a Partanna, davanti il bar “Smart Cafè”, il 21 maggio 2009. Anche in questo caso, Nicolosi e Fogazza hanno accusato Scimonelli di essere il mandante.

Loro si sono autoaccusati quali autori degli atti intimidatori commessi ai danni di alcuni imprenditori e professionisti del Belicino e hanno scelto il processo abbreviato davanti al gup di Palermo Maria Cristina Sala, mentre il presunto boss mafioso di Partanna ha preferito la strada del rito ordinario. Tra coloro che davanti al gup di Palermo hanno chiesto di costituirsi parte civile c’è anche Nicola Clemenza, presidente di LiberoFUTURO Castelvetrano, al quale, anni fa, una notte, fu incendiata l’auto e parte della sua abitazione. Già condannati gli esecutori materiali, adesso alla sbarra c’è il presunto mandante (Scimonelli). “Quel vile attentato – si legge in una nota di LiberoFUTURO - ha inevitabilmente creato un grave turbamento nei familiari di Clemenza che rimasero bloccati in casa a causa delle fiamme ma Nicola non si lasciò intimidire e anzi incrementò la sua attività antimafia a fianco di altri imprenditori e in collaborazione con LiberoFUTURO Palermo ha contribuito alla nascita di altre associazioni attive in Sicilia occidentale”.